San Marino, riforma fiscale. Le proposte presentate dall’Usl al Segretario Valentini

Il 2 luglio scorso una delegazione dell’Usl, Unione Sammarinese dei Lavoratori, composta dai
Segretari Francesca Busignani ed Emidio Troiani
, ha incontrato il
Segretario per le Finanze Pasquale Valentini per confrontarsi
ulteriormente sulla riforma tributaria.

Di seguito alcune delle criticità e delle proposte emerse durante l’incontro.

•    Pur condividendo in linea di principio la parificazione di
trattamento fiscale di ogni contribuente ed in particolare dei
lavoratori dipendenti ed autonomi, nei fatti essa diventa una
discriminazione se oltre le aliquote di riferimento non vengano estese a
tutti i soggetti le stesse forme di deduzione o agevolazioni; inoltre
resta aperto il capitolo relativo all’individuazione di strumenti
efficaci diretti all’accertamento dei redditi reali dei singoli
contribuenti, ciò peraltro in una logica di un allargamento della base
imponibile, che si ritiene necessaria. Con l’obiettivo di riequilibrare
la tassazione dei redditi da lavoro autonomo e dipendente si propone di
ampliare le passività deducibili a favore dei lavoratori dipendenti
(art. 14, punto 2) di 2 punti percentuali togliendo il massimo di euro
10.000, cosa che comporterebbe inoltre la riemersione di redditi
sommersi.
•    Si richiede il ripristino della tassazione separata
dei redditi da pensione per riconoscere l’accresciuto ruolo sociale del
pensionato a sostegno delle famiglie, soprattutto in questa fase di
crisi occupazionale.
•    Non si comprende il perché non sia stata
minimamente presa in considerazione la nostra proposta di
defiscalizzazione dei premi di produzione: “Nell’ottica di incentivare
lo sviluppo del mercato del lavoro sammarinese ed elevare la
professionalità e l’impegno dei lavoratori, l’Unione Sammarinese dei
Lavoratori propone di defiscalizzare i premi di produzione, ed ogni
elemento retributivo premiale legato alla meritocrazia, alla maggiore
produttività ed ai risultati raggiunti precedentemente concordati fra le
parti per via negoziale”. Ciò favorirebbe, attraverso un circolo
virtuoso, l’aumento della produttività aziendale, con conseguente
aumento di utile e relativa tassazione e riduzione del ricorso agli
ammortizzatori sociali.
•    Pur condividendo il principio della
detassazione degli utili reinvestiti (art. 61 e 62) come importante
strumento di sviluppo delle imprese, riteniamo necessario una maggiore
selezione degli obiettivi per conferirli, in particolare collegandoli ad
effettivi investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione.
•    Pur
condividendo il principio di incentivare le aziende che incrementano il
“numero medio di lavoratori dipendenti occupati” (art. 69) si ritiene
necessario che tale incentivazione venga collegata all’assunzione di
lavoratori a tempo indeterminato, escludendo dai benefici le imprese che
hanno effettuato riduzioni di personale negli ultimi 6 mesi.
•  
 Per evitare un uso improprio delle deduzione dal reddito imponibile
d’impresa si ritiene che quanto contenuto nell’art. 30 punto 4 sia
applicabile solo in caso di perdite derivanti da attività ordinaria e
comunque nella misura non superiore al 50%.
•    Per quanto riguarda
la tassa patrimoniale, in un ottica di salvaguardia delle famiglie e
delle fasce deboli, non riteniamo opportuno tassare la prima casa
mantenendo la tassazione degli ulteriori immobili proporzionandolo in
base alla “ricchezza famigliare”.

 

Leggi comunicato USL

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