San Marino. Rimasto invalido, niente risarcimento. Patrizia Cupo, Corriere Romagna San Marino

Patrizia Cupo, Corriere Romagna San Marino:  Il fatto è accaduto nel 2006 in un cantiere a Fiorina. Il giudice di primo grado aveva fissato la provvisionale a 100mila euro. Lui ha riportato un’invalidità del 90% / Rimasto invalido, niente risarcimento / Beffato operaio di 66 anni caduto da un’impalcatura: il processo è prescritto

SAN MARINO. Cadde da un’impalcatura e rimase invalido al 90 per cento, il processo si prescrive e lui perde il risarcimento. Vittima della giustizia lenta è il 66enne Michele Tafaro che, nel 2006, volò nel vuoto da un cantiere edile a Fiorina battendo violentemente il capo. Per lui, rimasto invalido al 90 per cento, il giudice di primo grado aveva infatti già fissato la provvisionale a 100mila euro. Ora, si apre la strada della causa civile ma i tempi sono biblici. Martedì scorso, la sentenza di appello che ha dichiarato prescritto il reato di lesioni colpose nei confronti dei due amministratori delle ditte che reggevano – chi in appalto, chi in subappalto – il cantiere: rimangono in piedi invece le violazioni amministrative, ma la prescrizione del reato di fatto fa cadere le statuizioni civili disposte.

Tradotto: niente più risarcimento.

«E’ una vergogna che i procedimenti penali debbano andare avanti per anni facendo vittime solo le parti civili », ha commentato il legale di parte civile Gianna Burgagni, nominata anche dalla centrale sindacale unitaria. Uno dei due imputati, che in primo grado venne condannato – per lesioni – a una multa di 1.500 euro, è Roberto Zavoli  all’epoca amministratore della ditta edile Impresit 2000, e ad oggi indagato eccellente, al fianco del notaio Livio
Bacciocchi
  nell’inchiesta dell ’antimafia di Napoli sul riciclaggio di danaro sporco  dei Casalesi. (…)

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