San Marino. Sammarinese arrestato mentre è in vacanza

L’informazione di San Marino

Sammarinese arrestato mentre è in vacanza 

Sul suo capo pendeva da due anni un’ordinanza di custodia cautelare. Operazione della polizia di Rimini con i colleghi di Como

Strascico dell’inchiesta denominata “Titano” del giugno 2015 su un traffico di sostanze stupefacenti tra riviera e San Marino

Antonio Fabbri

Si trovava in vacanza sul lago di Como quando è stato arrestato dalla polizia italiana. Sul suo capo, infatti, pendeva da due anni una ordinanza di custodia cautelare legata all’inchiesta denominata “Titano”, che il 9 giugno del 2015 portò alla esecuzione di 28 delle 29 ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito dell’indagine della Squadra Mobile di Rimini. Un’inchiesta che fece molto scalpore, relativa ad un traffico di stupefacenti tra la Riviera e la Repubblica di San Marino. L’indagine portò anche alla chiusura, all’epoca, del noto locale Coconuts, poi riaperto in seguito all’accoglimento da parte del Tar del ricorso presentato dal titolare del disco-pub.

Sono invece ancora aperti gli strascichi di quella inchiesta e gli agenti della Squadra mobile di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Como, hanno dunque raggiunto e arrestato, in questi giorni, Nicola Albani, sammarinese di 38 anni rappresentante nel campo della ristorazione, che si trovava tranquillamente in vacanza sul lago. 

E’ stata la registrazione delle generalità in hotel e la trasmissione dei dati tramite la schedina elettronica alle forze di polizia, che avviene obbligatoriamente proprio per motivi di pubblica sicurezza, a fare scattare l’alert alle forze dell’ordine in funzione del fatto che era ancora pendente, a carico del sammarinese, l’ordinanza di custodia cautelare di due anni fa. All’epoca nei suoi confronti non era scattato l’arresto, perchè nel blitz all’alba del 9 giugno 2015, Albani si trovava a San Marino. Il 38enne sammarinese era finito indagato nell’inchiesta dopo che nel corso delle indagini era stato già fermato dalla polizia per vicende legate all’acquisto di stupefacenti. Poi era stato rilasciato, ma il suo nome, seppure considerato figura non di spicco nell’ambito dei fatti contestati, figurava tra quelli per i quali era stata disposta dal Gip di Rimini, su richiesta del Pm Paolo Gengarelli, la misura cautelare restrittiva del giugno 2015, ancora pendente. Misura, dunque, eseguita in questi giorni. Intanto, nel corso di due anni, nell’ambito di quell’indagine ci sono stati già diversi patteggiamenti, mentre per altri la vicenda giudiziaria è ancor aperta. Così come, dunque, è aperta per il sammarinese indagato, che tutto probabilmente si aspettava dalla vacanza, fuorché finire in arresto sotto custodia cautelare a Como.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy