San Marino. “Se non avremo risposte usciremo dalla seduta” … ma non esce nessuno. Antonio Fabbri

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“Se non avremo risposte usciremo dalla seduta”… ma non esce nessuno. I riferimenti avrebbero dato conto di una illegalità diffusa in Asset

Antonio Fabbri

Dalla seduta segreta non se ne è andato nessuno. Segnale, questo, che le risposte che l’opposizione chiedeva, sono arrivate. Più di uno, tra cui Alessandro Mancini e Federico Pedini Amati, aveva infatti annunciato che sarebbe uscito se non avesse ottenuto risposte dai vertici di Banca centrale. A quanto si sa, invece, sono rimasti tutti in aula per sei ore circa ad ascoltare, dopo le scaramucce iniziali, i riferimenti di Direttore e Presidente di Banca Centrale, Savorelli e Grais, segno che evidentemente i contenuti della seduta segreta un qualche interesse lo hanno avuto.

Direttore e presidente erano accompagnati anche da Mirella Sommella, del coodinamento della vigilanza di Via del Voltone. 

I vertici di Banca Centrale hanno risposto alle domande dei consiglieri. Un po’ di tensione si sarebbe registrata tra due membri dell’opposizione e il Direttore di Bcsm, poi rientrata. I vertici di Banca centrale hanno dato numerosi elementi in risposta alle domande e dubbi posti in particolare dall’opposizione. Risposte sia sulla situazione di Asset Banca, sia su Cassa di Risparmio, sia sul sistema bancario nel suo complesso.

Su Asset Banca e sulle ragioni del commissariamento sarebbero arrivate diverse delucidazioni che avrebbero dato conto, tra i motivi alla base del commissariamento, di una illegalità diffusa all’interno dell’istituto. Oltre a
questo sarebbe stata illustrata la situazione patrimoniale e finanziaria della banca.

Riferimenti anche sulla situazione di Carisp e sull’intero comparto. Sarebbe stata prospettata anche l’ipotesi di acquisizione di Asset da parte di Cassa.

Nei prossimi giorni si saprà probabilmente di più del quadro tracciato, posto che il commissariamento di Asset, a questo punto, pare essere in via di definizione. Il dato politico è che oggi, probabilmente, ciascuno farà le
proprie valutazioni anche di parte, ma la Commissione finanze, ieri, di elementi su cui riflettere pare averne dati parecchi.

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