San Marino. Silvia Cesarini, lettera aperta al Segretario Morganti

Lettera aperta di Silvia Cesarini, una mamma in difficoltà, al Segretario di Stato Giuseppe Morganti in merito alla gestione dei centri estivi.  In particolare si stigmatizza che solo al raggiungimento di un numero minimo di 16 partecipanti, sarà garantita la permanenza pomeridiana in detti Centri.

Personalmente  Segretario, sarei molto più felice di stare a casa con mio figlio il pomeriggio, ma siccome sono tra le fortunate che possiedono ancora un lavoro, vorrei essere messa nelle condizioni di poterlo svolgere senza creare continui disagi a colleghi e datori di lavoro: in fondo è con le tasse che paghiamo anche servizi come questi!

Inoltre, nel mio caso specifico (ma sono certa che la mia situazione rispecchia quella di tanti altri genitori) mi trovo da sola a provvedere al sostentamento di mio figlio e non ci sono politiche familiari che mi permettono di stare a casa. Quindi non ho altra scelta.

Già nel 2015 è stata tolta la possibilità di entrata pomeridiana. Quest’anno invece se non si raggiungerà il numero minimo (e visto il numero di disoccupati questo accadrà al 99,9%) mi ritroverei a pagare per intero un servizio incompleto.

Non è più accettabile veder considerare i nostri figli come numeri e costi da tagliare: gli sprechi sono altrove! Deve essere invece intoccabile il diritto a un buon servizio e strutture adeguate .

Eravamo quasi in 3000 con la raccolta firme a ricordarglielo non più di due anni fa. In un paese migliore problemi di questo tipo non dovrebbero nemmeno esistere, ma non è questo il caso.

Finché si vedranno Sanità e Istruzione come settori su cui tagliare e non investire, difficilmente il paese si risolleverà. 

Leggi la lettera di Silvia Cesarini

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