San Marino, sistema finanziario. ‘Restera’ chi sapra’ cambiare’, Stefania Lazzari (Assofin)

Franco Cavalli, San Marino Oggi: Lazzari (Assofin): “Resteranno solo le finanziare che si sapranno adeguare” / “Interagendo con gli enti Internazionali, Bcsm può aiutare il Titano ad attrarre investimenti”

E’ stata definita “Lady di ferro” ed
in effetti sul lavoro è molto determinata
e altrettanto preparata.
Presidente di Assofin (l’associazione
che raggruppa le finanziarie
sammarinesi), Stefania Lazzari
interviene raramente sulla stampa.

[…]

Il settore delle finanziarie ha
delle nuove regole da rispettare.
Quanti operatori resteranno
sul mercato?

“L’adozione del regolamento
inerente l’attività di
concessione di finanziamenti
(il 2011-03
emanato da Banca
Centrale n.d.r)
determinerà
scelte e cambiamenti
significativi
per gli operatori del
sistema finanziario.
Resteranno sul mercato
solo quelle aziende
che riusciranno a
cogliere positivamente
i cambiamenti. In
tal senso si dovranno
determinare nuovi
processi aggregativi
finalizzati sia alla crescita dimensionale,
sia alla specializzazione
di attività”.

Questi cambiamenti determineranno
importanti costi sociali?
Anche altri licenziamenti?


“Oggi possiamo sicuramente dire
che, grazie alla sensibilizzazione
di tutte le forze politiche di questo
Paese, i costi sociali saranno
ridotti al minimo. E’ stato recentemente
emanato un decreto legge
che attenua i costi fiscali per i processi aggregativi rendendoli
meno onerosi. Questo consentirà
agli operatori del settore finanziario
da un lato di avere la
possibilità, in alternativa alla liquidazione
della propria azienda,
di proseguire l’attività e dall’altro
di mantenere quella forza lavoro
che a seguito dei processi aggregativi
rappresenterebbe una
duplicazione di funzioni. Il decreto
legge che rende meno onerosi i
processi aggregativi, è quindi anche
un provvedimento che tutela
l’occupazione. Ci auguriamo che
il Consiglio dimostri saggezza e
lungimiranza ratificandolo”.

Si verificano spesso attacchi a
Banca Centrale
, soprattutto indirizzati
ai vertici. Non si rischia
di delegittimare l’istituzione?


“Purtroppo sì. Nella misura in cui i
compiti di Vigilanza sono orientati
al bene comune gli attacchi che riceve
sono dannosi ed immeritati.
La credibilità del nostro Stato passa
anche attraverso la credibilità
delle sue Istituzioni”.

[…]

 

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