San Marino. Soldi da Rimini portati per evadere: ‘evadere a volte e’ fisiologico’

Manuel Spadazzi di Il Resto del Carlino ha sentito il responsabile degli idraulici di Cna  perché la Guardia di Finanza di Rimini ha scoperto che un idraulico ha portato in banche di San Marino 890 mila euro.

  (…)  Non le è mai capitato di non fare una fattura? «Noi la fattura la facciamo eccome. Sempre. E come noi si comportano tanti altri colleghi. Dirò di più: anche volendo, oggi sarebbe molto difficile evadere. Con gli studi di settore che ti impongono certi parametri, con l’obbligo della certificazione sugli impianti, è impensabile». 

Però gli idraulici che ci provano comunque, a evadere, ci sono. «Diciamo che il problema vero è che, nel nostro settore, ci sono molti idraulici abusivi. Lo fanno come secondo lavoro, o magari sono già in pensione. E ci rovinano la piazza: all’albergatore riminese conviene di più avere un tuttofare che lavora in nero, piuttosto che pagare un artigiano in regola».

Possibile che la ‘colpa’ sia soltanto dei clienti? «Ripeto, oggi come oggi è un contro senso far effettuare un lavoro senza fattura. Anche perché l’Iva si può recuperare».

 Diverso è il discorso per i privati, che non hanno queste agevolazioni, specie sulle piccole riparazioni. «Vero, ma noi la fattura la emettiamo lo stesso. Sono i clienti a non volerla, per spendere di meno. Con alcuni abbiamo quasi dovuto litigare, perché volevano pagarci in nero. Inoltre, con l’obbligo di certificare i lavori che facciamo, è pericoloso eseguire anche la semplice riparazione senza fattura»

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