San Marino. “Su Capuano l’opposizione compie funanbolici collegamenti con Cis”

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Maggioranza compatta a difesa della nomina del nuovo direttore generale di Banca centrale

“Su Capuano l’opposizione compie funanbolici collegamenti con Cis”

Giorgetti, Rf: “incarico affidato a persona con esperienza professionale importante”. Ciacci, C10: “tentano di metterci il bastone tra le ruote”

“Collegamenti con Banca Cis ricostruiti in modo tortuoso, strumentale e non vero”. La maggioranza replica all’opposizione sulle critiche sollevate intorno alla nomina di Raffaele Capuano a direttore generale di Bcsm al posto di Lorenzo Savorelli, licenziato la scorsa settimana. E Roberto Giorgetti, Rf, in conferenza stampa, attacca subito: “Attorno alla nomina del direttore Bcsm all’unanimità con tutti i gruppi consiliari nell’ufficio di presidenza si era convenuta una modalità per far fare un riferimento a Celli in Consiglio e la prossima settimana attraverso l’inserimento di un comma ad hoc si sarebbe inserita la ratifaca del Dg e la sostituzione di eventuali dimisisonari. Ebbene, una volta in Aula le opposizoni hanno detto che non erano più d’accordo. Ma ormai siamo abituati a loro modo di fare. Prima dicevano che Carisp sarebbe stata svenduta ad un imprnditore locale: non è avvenuto; poi che gli Npl sarebbero stati svenduti a misteriose società di Milano e Bologna e che il mercato immobiliare sarebbe crollato: non è avvenuto; poi che Governo prendeva ordini da Bcsm: avete visto che è stato rimosso il direttore. Ora, addirittura, che attorno alla figura di Capuano ci sono elementi pregiudiziali. Cioè che abbia dei rapporti, peraltro ricostruiti in modo tortuoso, con qualcuno vicino al gruppo Cis.

Ebbene c’è la sua presenza in Confassociazioni che raccoglie migliaia di professionisti quindi nulla di strano che vi faccia parte insieme alla persona indicata dalle minoranze. Capuano tra l’altro non sarebbe più nei probiviri da un anno e mezzo e neppure più Presidente del Comitato Scientifico di Anpib da almeno 5 anni. Poi che è in coopresenza sempre con questa persona nell’Associazione Nazionale Private & Investment Bankers. Ma insomma questo sarebbe l’approccio di forze poltiiche resposabili dà su scelte così importanti per il Paese? La scelta di Capuano rispecchia, invece, il profilo su cui tutte le forze politiche avevano concordato. Una persona con esperienze professionali importanti e non legato a qualche banca privata”.

Giuseppe Morganti, Ssd invece, pone l’accento sull’importanza del decreto per il rafforzamento di Cassa di Risparmio: “Lo Stato si prende l’impegno di ricapitalizzare la banca a fronte di tutte le sue necessità. Un impegno sì a ripianare le perdite fino all’ultimo centesimo per fare di Cassa un elemento di traino dell’economia. Tutto ciò rientra nell’ottica di ridare fiducia al sistema e tranquillizzare i risparmiatori”. E Matteo Ciacci, C10, chiosa: “La Dc ha parlato di collegamenti funambolici tra Capuano e il gruppo Cis. C’è sempre la volontà di mettere i bastoni tra le ruote alla maggioranza e al Paese”. Intanto al momento il presidente di Banca Centrale Grais non ha ancora incontrato il segretario Simone Celli, né si ha notizia che abbia rassegnato le dimissioni. 

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