San Marino. Su Gumina, mozione che va oltre l’operazione Seppia

L‘operazione Seppia dispiegata  a San Marino  dal Segretario di Stato alle Finanze, Claudio Felici, per proteggere da sguardi indiscreti (cioè quelli dei cittadini)  i  soggetti finanziari  che hanno ricevuto soldi a fondo perduto dallo Stato,  è incentrata sulla figura del dr. Antonio Gumina sotto la cui vigilanza quei soldi sono stati erogati. 

Soldi erogati, come crediti di imposta. Cioè ipotecando i bilanci dello Stato futuri. Il Segretario di Stato Felici è o non è il miglior rappresentante della coalizione San Marino Bene Comune?

Quanti soldi sono stati erogati  con la formula crediti di imposta?  Chi ne sono i reali beneficiari? Fra i beneficiari ci sono anche politici? Il Segretario Felici ha posto il segreto.  Ed a  una specifica interpellanza dei consiglieri Luca Lazzari, Luca Santolini e Roberto Ciavatta  in pratica non ha risposto. Insomma buio seppia o altro. Comunque  buio deve essere.

Chi sceglie di  operare nel  buio deve aspettarsi anche delle sorprese, come quella che i suddetti tre consiglieri hanno sfoderato trasformando la interpellanza in mozione: “…  circolano voci secondo le quali il figlio del dottor Gumina avrebbe ricevuto di recente un incarico da BancaCIS, l’ultima banca in ordine di tempo ad avere beneficiato del credito di imposta. Una tale concomitanza di eventi renderebbe ancor più fondati i serissimi dubbi che segnano il settore bancario e finanziario e la sua gestione. Al tal riguardo ci riserviamo di effettuare ulteriori approfondimenti“.

Lazzari, Ciavatta e Santolini

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