San Marino. Sul sovrapprezzo pagato da Carisp a Sopaf, Sinistra Unita

Sinistra Unita torna sul sovrapprezzo che la Cassa di Risparmio
della Repubblica di San Marino
ha pagato a Sopaf   (per la sua partecipazione in Delta),  di cui si è occupato recentemente L’Informazione di San Marino

E’ indubbio come nella vicenda Delta abbiano avuto estrema rilevanza la discesa
in campo di interessi e attori potenti del sistema finanziario italiano. Poi
l’entrata in scena della procura forlivese, gli arresti dei vertici di Delta e
Carisp, l’attenzione mediatica italiana soprattutto di Report e del Sole 24 ore,
la presa di distanza di Banca d’Italia, la messa in procedura rafforzata del
sistema bancario sammarinese, e l’ingresso di San Marino nella grey list
dell’Ocse: una micidiale sequenza che avrebbe lasciato tramortiti anche istituti
finanziari ben più potenti della nostra Cassa di Risparmio.
Di fronte a un
attacco di queste dimensioni, benché giustificato da alcuni nodi che avrebbero
dovuto essere sciolti con una corretta e condivisa interpretazione delle
normative bancarie dei due Stati, una classe politica di governo degna di questo
nome avrebbe difeso i legittimi interessi di Delta e Cassa di Risparmio, gli
ingenti capitali investiti e gli oltre 1000 posti di lavoro creati. Invece si è
preferito partecipare a riunioni carbonare romane per assecondare una scelta
rovinosa, anziché denunciare i fatti nelle apposite sedi, se necessario alla
Corte Europea dei Diritti, o valutando la possibilità di un arbitrato
Internazionale
.

Vedi il comunicato stampa

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