San Marino. Sulla Centrale del Latte la versione di Terra di San Marino

Terra di San Marino, chiamata in causa, dà la sua versione
 
Durante questi OLTRE 10 ANNI sono stati emessi diversi bandi per la privatizzazione della Centrale del Latte, si sono susseguiti interessamenti da parte di imprenditori a volte eccellenti (uno su tutti la cordata di industriali sammarinesi) a volte meno, che forse vedevano in San Marino solo l’opportunità per poter svolgere le proprie attività illecite. Il Consorzio Terra di San Marino è sempre stato vigile e attento alla ricerca della soluzione migliore a tutela di questo settore e che potesse coinvolgere i nostri allevatori, supportando addirittura una loro gestione diretta della Centrale del Latte, soluzione paventata ma poi non andata a buon fine. Nel corso degli anni passati sono stati fatti diversi tentativi, diversi bandi sono stati emessi, varie ipotesi sono state fatte ma purtroppo ad oggi nessuna di queste ha portato alla soluzione della questione.
Da alcuni mesi un’azienda piemontese la Val Form, stava valutando la possibilità di insediarsi con una azienda a San Marino, proprio in virtù della particolarità ed il prestigio della Repubblica, ma anche in funzione della interessante fiscalità che la Repubblica offre, leva da sempre fondamentale per attrarre investitori e capitali esteri per il nostro Paese soprattutto alla luce del recente inserimento di San Marino all’interno della White List italiana.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha espresso, nei limiti delle notizie e competenze a disposizione, orientamento favorevole alla eventuale cessione della Centrale del Latte alla ditta piemontese, visto che fino A QUEL MOMENTO NON C’ERA ALCUN INTERESSAMENTO, DA NOI TANTO AUSPICATO, DI IMPRENDITORI SAMMARINESI. “Conosco questo imprenditore – dichiara il Presidente Flavio Benedettini- e appena mi sono reso conto delle sue reali intenzioni, la serietà della persona, la qualità dei suoi prodotti ma anche la necessità di trovare una soluzione in tempi rapidi, gli ho fatto presente che il nostro caseificio, di proprietà dello Stato, è da anni oggetto di bandi per la privatizzazione. L’idea gli è piaciuta e si è attivato immediatamente dimostrando la propria disponibilità alla Segreteria di Stato competente.”

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comunicato Terra di San Marino

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Segreteria Territorio

Interpellanza R.E.T.E.

Per San Marino

3.0

Upr

R.E.T.E.

 


 

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