San Marino tenga conto che anche Singapore ha detto basta

La Repubblica di San Marino non può non  tenere conto che anche Singapore ha detto basta. Che il paradiso fiscale asiatico abbia cambiato rotta, o stia cambiando rotta prima di essere forzosamente indotta a farlo, lo si apprende da Stefano Elli di IlSole24Ore.

Titolo:Denaro e frontiere. 1. La retromarcia della Città Stato / E Singapore disse: ora basta / La ‘polis’ asiatica cambia la policy anti-evasione con una stretta sui conti cifrati

E’ contenuta in una secca circolare dell’Autorità monetaria di Singapore (Mas) la drastica inversione di rotta delle autorità monetarie locali sull’accoglienza dei capitali dall’estero. Una novità passata sotto silenzio, ma destinata ad avere serie ripercussioni sugli evasori fiscali e sugli esportatori clandestini di denaro provento di attività illecite.

Costoro, spaventati dalle misure più restrittive imposte dalle autorità svizzere e dalle falle nelle maglie del segreto bancario elvetico, hanno scelto proprio la quarta piazza finanziaria mondiale, la Città Stato a sud della Malesia, come destinazione finale a doppia blindatura per i propri capitali. (…)

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