San Marino. Territorio, banche, dossieraggio, in Consiglio clima infuocato

L’informazione di San Marino: Ciavatta di Rete: “Anche noi abbiamo ricevuto una busta con fotocopie di messaggi dai contenuti inquietanti”/  Comma Comunicazioni rovente tra

Scontro frontale in Consiglio su indebitamento, banche e dossier anonimi. L’opposizione accusa duramente, la maggioranza non porge l’altra guancia e contrattacca. E in Aula scoppia l’ennesima bagarre senza esclusioni di colpi. Tuona, contro il segretario alle Finanze, Celli, Matteo Zeppa, Rete: “Sua (riferito a Celli, ndr) è la visione distorta di un bilancio di Cassa, peraltro falsato con un cda complice. Suoi i silenzi su Confuorti. Celli, lei ha scientificamente studiato la distruzione di un sistema portando al fallimento il paese ed ora attua scelte recessive vessando i contribuenti”.

Continua nel suo affondo Zeppa: “Con un debito di quasi un miliardo di euro, il quadro della finanza pubblica non può essere definito sotto controllo, a maggior ragione quando quando di quel debito oltre 500 milioni sono da imputare a sue scelte scellerate, con il placet di fedeli vassalli congressisti”. Quindi, la stoccatta finale sull’indebitamento, col dito puntato contro Fmi: “Un ente che non fa carità a nessuno e lucra sui disastri nazionali e che ha individuato come nuovo referente per San Marino un uomo che ha lavorato per l’Advantage Financial di Confuorti. Il cerchio magico chiosa Zeppa – è chiuso”.

Un vero e proprio j’accuse contro il Governo quello del consigliere di Rete al quale replica, senza mezzi termini, Roger Zavoli, Rf: “Dico basta ai profeti della sventura che ci urlano incapaci. Il buco di Cassa è stato il male di tutto ed è stato tenuto ben nascosto proprio da chi è ora all’opposizione”. Quello di Zavoli è un’accusa diretta a quelle forze politiche che hanno governato il Paese per decenni: “Ma come si fa a sentire gente che ha governato fino al 2016 attaccare adesso.sm tacciandola di essere il male? E’ paradossale ed imbarazzante ascoltare qui in Consiglio attori del passato fare furbescamente la morale agli altri. Lo Stato si porta dietro un deficit di 20-30 mln ogni anno. I Governi precedenti coprivano questo disavanzo con la liquidità dello Stato, ma ora non si può più perché quella liquidità è finita. Dobbiamo capire come pesa il passato sul presente. Prima infatti, avevamo un modello economico che era basato sul segreto bancario e sulla speculazione edilizia grazie ad prg datato 1992. Tutto ciò faceva calare dall’alto denaro in abbondanza. Ora, la situazione è grave, ma i miglioramnenti ci sono, vedi i 700 posti di lavoro in più ed i cantieri aperti o in fase di partenza. Basta sfiducia e allarmismi”.

Clima infuocato, dunque, e l’intervento-denuncia di Roberto Ciavatta, Rete, non fa altro che gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche: “Il Governo ha parlato di clima intimidatorio. Ebbene, anche noi lo subiamo con denunce e ritorsioni. Qui ci sono molti consiglieri che hanno trovato lavoro, noi, invece, lo rischiamo ogni giorno. Le maggioranze hanno da sempre favorito i propri sostenitori, ma poche volte le maggioranze hanno puntato a distruggere gli oppositori come oggi. Siamo in un Paese impaurito e complice dei silenzi per paura delle ritorsioni. Dobbiamo rifare uno stato attraverso un piano di pacificazione sociale”. Un attimo di silenzio, quindi Zeppa, tornando sul dossier anonimo ricevuto dal Governo, annuncia: “Anche il nostro movimento ha ricevuto una busta simile con fotocopie di comunicazioni. Non so se si tratta dello stesso materiale ricevuto dal Governo ma i suoi contenuti inquietano. Noi però non abbiamo dato tutto in mano alla stampa, ma ci siamo recati da un avvocato al quale abbiamo consegnato il tutto per capire come gestire la situazione ed evitare di inquinare le prove. Abbiamo cercato di risalire a potenziali date per ricollocare i messaggini e capire se il contenuto era inventato. Comunque, il dato chiaro è che il mittente aveva il telefono riconoscibile e intratteneva comunicazioni con segretari di Stato usando spesso toni perentori”.

Da una denuncia all’altra. Stavolta a farla, sempre dai banchi delle minoranze, è Federico Pedini Amati, MdSi. Oggetto il prestito obbligazionario di 13 milioni e mezzo di Carisp verso la Leiton, soggetto Marino Grandoni: “Sono venuto in possesso di un documento di Carisp – annuncia Pedini – dove c’è scritto che è scaduto il 30 giugno 2018. E’ giusto che il debitore di una banca dello Stato per la quale ci chiedono sacrifici non paghi il suo debito alla scadenza? Circa, poi, le accuse che mi ha rivolto in un articolo Grandoni e cioè che avrei riportato notizie false, in commissione Finanze, sto valutando con un avvocato se denunciarlo”.

Non solo opposizione movimentista, anche quella partitica va all’attacco. Tema: la cessione dei Crediti Delta a 177 milioni in meno rispetto alle previsioni di incasso. Sottolinea Alessandro Cardelli, Pdcs: “Quante patrimoniali comporterà un’operazione di questo genere?”.

Siamo sempre al comma comunicazioni e così Giovanna Cecchetti, indipendente, presenta un Odg per chiedere al Governo di riferire al prossimo Consiglio “a che punto stanno le fasi della trattativa per l’accordo di associazione con l’Ue”. “Fermo restando – dice – che non si può prescindere dal rapporto con l’Italia”.

Dalibor Riccardi, indipendente, invece, rilancia la necessità dell’unità nazionale: “Invece, è prevalsa da una parte la volontà di essere unici al timone e dall’altra di ribaltare la nave il prima possibile”. E sull’azione di Governo: “Ragionano con prospettiva mensile per pagare gli stipendi. Ogni mese dibattiamo su decreti, ma sono pochissimi i progetti di legge”. Davide Forcellini, Rete pensa alla tragedia del ponte Morandi a Genova e presenta un Odg che impegna il Congresso a predisporre entro 30 giorni uno studio per un piano di manutenzione delle opere pubbliche da concludersi entro il 31 marzo 2019: “Ci troviamo in un paese con edifici fatiscenti e non sicuri, strade pericolose”. Stefano Canti, Pdcs, lancia l’allarme sul decreto che introduce nuovi articoli al Testo Unico “che stanno paralizzando le richieste di conformità edilizia”. Così presenta un Odg per chiedere una nuova proroga. “Dopo un anno sono state presentate circa 230 pratiche per un incasso di quasi un milione di euro. Serve più tempo per evadere il numero di pratiche”. Tony Margiotta, Ssd, infine, denuncia cassonetti e zone industriali con montagne di rifiuti e sacchi della spazzatura ammassati e chiede di velocizzare il percorso del porta a porta: “Se servono centri di stoccaggio ci si attivi immediatamente”.

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