San Marino Treviso. Il ricatto hard nel Tribunale di San Marino

Nq Rimini San Marino: Il dvd di un rapporto usato per estorcere denaro / Ricatto hard, udienza a porte chiuse

SAN MARINO – Rigorosamente a porte chiuse, il processo per l’estorsione ai danni di Piero Reggini, aperto ieri mattina al Tribunale Unico di San Marino. Il giudice di primo grado, Roberto Battaglino, ha accettato la richiesta della parte lesa di mantenere un profilo riservato. Sul banco degli imputati Alessandro Agostini, Massimo Micheloni, difeso dall’avvocato Pier Luigi Bacciocchi, il figlio Pier Giorgio Micheloni, difeso da Manuel Micheloni, l’avvocatessa di Treviso, Adele Giordano, e L.L, la 28enne di Novafeltria, difesa dall’avvocato Pier Paolo Piccinini. Reggini invece che ha rinunciato a costituirsi parte civile solo nei confronti di Pier Giorgio Micheloni, è rappresentato dall’avvocato Alessandro Petrillo. La vicenda è nota, mentre si consumava un rapporto sessuale nello stabile dove sorge l’attività di Agostini (lo stabile è di proprietà di Reggini) tra la vittima e la 28enne di Novafeltria, una telecamera riprendeva tutto. Il dvd confezionato doveva servire ad estorcere denaro a Reggini, dai 400 ai 600 mila euro. Ieri in aula molte le eccezioni presentate dai difensori, tutte respinte. Poi è stato sentito lo stesso Reggini che ha confermato la relazione fin dal 2008 con la 28enne, la quale pare non avesse però chiesto in cambio denaro. Anzi secondo quanto riferito in aula, la donna avrebbe anche acquistato un’auto alla concessionaria Reggini pagandola regolarmente. Da qui la sorpresa della vittima nello  scoprire i nomi di chi lo stava ricattando.

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