San Marino, ‘una nave senza nocchiero’ nella tempesta Re Nero

La Repubblica di San Marino appare, per dirla con Dante, una ‘nave senza nocchiero in gran tempesta’ di fronte all’inchiesta Re Nero (o Mutandopoli) scatenata dalla procura di Forlì.
Il procuratore Fabio Di Vizio ed il giudice per le indagini preliminari Rita Chierici, col supporto e l’incoraggiamento del Procuratore della Repubblica Marcello Branca, potendo contare su un dispiegamento di forze dell’ordine imponente (Polizia e Guardia di Finanza) e su squadre di
specialisti nelle indagini economico-finanziarie sta attaccando il sistema economico bancario e finanziario di San Marino come mai in precedenza.
Di fronte al blocco della Guardia di Finanza messo in atto dal ministro Vincenzo Visco nel 1997 per stroncare le triangolazioni delle merci e l’evasione dell’Iva, il governo di San Marino in qualche modo reagì e in qualche modo riuscì a tamponare la situazione, a trovare un nuovo equilibrio, pur provvisorio nei rapporti italo-sammarinesi.
Questa volta, invece, ancora non si sa di alcuna reazione ufficiale del Governo di San Marino. Non si sa di corse a Roma di Segretari di Stato, di funzionari. O almeno non ci sono dichiarazioni ufficiali su questo.

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