San Marino. USC: “Le banche devono tornare a fare le banche”

“Le banche devono tornare a fare le banche”: è questo l’appello che arriva dall’Unione Sammarinese Commercio e Turismo.

Da tempo, afferma l’Unione in una nota, “abbiamo portato a conoscenza dell’esecutivo le tante difficoltà che rendono difficile, se non impossibile, continuare a fare impresa in Repubblica.

Ora riteniamo necessario che la voce dell’economia reale di questo paese venga ascoltata e che ognuno faccia la propria parte ad iniziare da un sistema bancario che deve tornare ad essere di supporto alle imprese, soprattutto in un momento così delicato per l’economia della Repubblica, in particolare per le tante attività esistenti “strozzate” dagli stessi istituti che, per paura di ricadere negli errori del passato, oppongono uno “sbarramento” ad ogni minima richiesta degli imprenditori.

Gli stessi imprenditori, costretti a subire tassi di interesse, commissioni e spese bancarie fuori da ogni logica di mercato, se messo a confronto con qualsiasi altro mercato.

Continuare a “nicchiare” spostando l’attenzione piuttosto che ascoltare il grido di aiuto degli imprenditori che chiedono supporto istituzionale, normativo e sistemico per continuare a fare impresa, riteniamo sia perverso e inaccettabile così come riteniamo sia inaccettabile continuare ad aiutare gli stessi istituti bancari, con i danari della collettività, mentre la sorte delle imprese sammarinesi e dei loro dipendenti sembra non interessare a nessuno.
In passato abbiamo pubblicato una “metafora”, del tutto attuale, riferita agli enormi danari fuoriusciti dal sistema bancario che recitava: “abbiamo permesso la fuoriuscita di miliardi di euro dal sistema bancario ma a tutti i cittadini chiediamo l’ipoteca anche del coppo del vicino di casa per ottenere anche solo 10mila euro di sconfinamento”.

Tutto questo non è più accettabile da parte del mondo imprenditoriale.
Per il bene di tutti, è arrivato il momento di concretizzare azioni immediate”.

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