Scudo fiscale, il rebus degli immobili di italiani a San Marino

Dire che la Repubblica di San Marino è in ambasce, come del resto Il Canton Ticino, per il condono fiscale italiano è poco. Non solo per il
rientro di capitali ‘liquidi’ che, agli esperti sembra materia abbastanza definita, ma anche per la questione degli immobili.
La questione degli immobili detenuti da italiani in Paesi extra Unione Europea come San Marino appare non chiara addirittura per gli stessi esperti di uno stesso giornale come IlSole24Ore, per quanto riguarda la modalità del rimpatrio.
Isabella Bufacchi sostiene oggi che sono da chiarire ‘le modalità del rimpatrio d’obbligo per le attività patrimoniali (case, ville, appartamenti di lusso soprattutto)‘, in quanto restano uno dei punti più controversi (spetterà ora alla Agenzia delle Entrate, o allo stesso legislatore, fare luce su questo argomento).
Alessandro Dragonetti e Gabriele Labombarda sembrano più sicuri: gli immobili se locati o anche solo se tenuti a disposizione ‘non potendo essere oggetto di regolarizzazione, potranno accedere alla sanatoria solo mediante rimpatrio, con una ‘monetizzazione’ dell’investimento (che, di questi tempi, potrebbe risultare economicamente assai svantaggiosa)‘. In sostanza pare che ‘non rimanga altra scelta se non vendere l’immobile e sanare la violazione mediante il rimpatrio del corrispettivo ottenuto.

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