Siccità, Ridracoli mette in salvo l’estate e il turismo di Rimini. In arrivo un nuovo bacino con l’acqua del depuratore

Il presidente Bernabé: «Scorte per distribuire acqua per usi civili, irrigui e turistici sino a ottobre, ma in crisi potremmo andare a fine autunno». Intanto parte la progettazione esecutiva per l’impianto di Santa Giustina.

ENRICO PASINI – «La diga di Ridracoli, le sorgenti e le falde, garantiscono scorte disponibili anche in questo momento di indubbia sofferenza, per poter distribuire acqua per usi civili, irrigui e turistici sino a ottobre, ma se adesso i consumi quotidiani restassero quelli abituali, allora in crisi idrica vera e profonda ci andremmo a fine autunno. La siccità di oggi la pagheremmo all’imbocco dell’inverno». Parola del presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, che analizza dettagliatamente una situazione che, sul territorio, risulta meno allarmante rispetto ad altre zone d’Italia solo per la presenza dell’invaso e alcuni fattori contingenti di cui la Romagna ha potuto beneficiare. (…)

Un progetto sul quale Romagna Acque punta, è appena stato messo sul tavolo di Atersir e delle associazioni ambientaliste che lo hanno avallato. «La progettazione esecutiva la avvieremo solo a fine anno e dobbiamo cercare i finanziamenti, ma possiamo recuperare almeno 8 milioni di metri cubi attraverso il riutilizzo delle acque di scarico del depuratore di Santa Giustina nel Riminese – spiega il direttore Giannicola Scarcella -. Ogni anno da questo vengono scaricati 30 milioni di metri cubi che si possono pompare in 6 cave trasformate in laghi artificiali lungo il corso del fiume Marecchia. (…)

Articolo tratto dal Corriere di Romagna

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