SIULP replica a quanto pubblicato oggi sul quotidiano Il Giornale. No conti SIULP a San Marino

Il Siulp replica alle insinuazioni pubblicate in data odierna sul quotidiano IL GIORNALE

28 marzo 2018

Agenpress.
Si invia la nota con la quale è stata chiesta al Direttore de Il Giornale la pubblicazione della lettera con la quale il Segretario Generale del Siulp replica in modo puntuale alle insinuazioni contenute nell’articolo pubblicato in data odierna sul quotidiano il Giornale.

Preg.mo dott. Alessandro Sallusti
Direttore de Il Giornale
Egregio Direttore,
faccio riferimento all’articolo apparso su Il Giornale del 28 marzo 2018 avente titolo “Fabbrica di lauree – L’università dei grillini e i bonifici a San Marino”, a firma di Luca Fazzo, nel corso del quale si lede la dignità, la terzietà e quindi la credibilità del SIULP, il maggiore sindacato di polizia, e dei suoi rappresentanti, per il quale le chiedo di voler pubblicare la presente risposta in ragione del diritto di replica garantito dalla legge sull’editoria.
Ferma restando la regolarità dei corsi di laurea, rispetto ai quali sono certo l’università Link Campus, anche a tutela degli interessi dei nostri iscritti, dimostrerà non solo la liceità e la qualità degli stessi, ma anche l’autorevolezza dei docenti e dei meccanismi organizzativi che pure sono stati messi in discussione, considerato che il citato articolo annulla la terzietà dell’agire dei poliziotti sindacalisti del SIULP, senza nemmeno esitare un attimo dimenticando, o facendo finta di dimenticare, che tale presupposto è la conditio sine qua non per conferire l’autorevolezza del loro agire. Un danno inestimabile perché va a ledere la terzietà di persone che dell’autonomia dai partiti e dalle amministrazioni, hanno fatto una ragione del proprio essere in funzione dell’attività che svolgono in seno alla Polizia di Stato e allo stesso sindacato, al fine non solo di essere, ma soprattutto di apparire terzi rispetto agli interessi sui quali la loro azione va a calarsi. Ciò perché tali intendimenti traspaiono apertamente, anche se in modo contraddittorio allorquando si definisce, peraltro in modo falso, che il SIULP è il braccio operativo del PD, ed al contempo si afferma che la Link è la fucina dei ministri del Movimento 5 Stelle che, notoriamente, non sembra abbia rapporti idilliaci con il PD stesso.
Insomma, delle due l’una: la Link sarebbe la fucina del Movimento 5 Stelle però cospira con il PD per il tramite del SIULP. Se fosse un film la trama non starebbe in piedi.
La prima considerazione attiene al fatto che siamo rimasti estremamente perplessi, oltre che negativamente colpiti, per le modalità con cui la Sua testata giornalistica, da sempre attenta e cauta quando si corre il pericolo di offuscare l’immagine o la dignità delle persone ovvero di denigrarle per fatti non ancora accertati in via definitiva (atteggiamento registrato persino dinanzi a sentenze di condanna di primo grado a carico di alcuni soggetti), abbia potuto pubblicare un articolo nel quale si indica il SIULP come “il braccio operativo del PD”, definendo la legittima convenzione esistente da circa 10 anni con l’università Link Campus come una opaca procedura finalizzata a “scambi di favori, lauree facili, assunzioni di parenti e persino movimenti inspiegabili di soldi, che approdano a San Marino…”.-
Pur non comprendendo quale sia l’esatta dinamica politica che possa aver generato tale articolo, considerato che si richiamano rapporti tra il Movimento 5 stelle e la Link Campus per effetto del fatto che il suddetto Movimento ha indicato alcuni docenti della Link come futuri ministri del proprio eventuale governo, resta comunque l’amarezza e il danno rispetto la superficialità con cui si è trascinato il SIULP, e quindi dei poliziotti, in etichettature partitiche infondate che minano la credibilità e la terzietà del sindacato e dei suoi appartenenti. Una storia che sembra avere dell’incredibile se consideriamo le battaglie fatte dal Suo giornale in passato in favore del garantismo e soprattutto delle persone in divisa.
La seconda considerazione, che forse a lei è sfuggita quando l’estensore dell’articolo le ha sottoposto il pezzo, riguarda un fatto storico e incontrovertibile che ad oggi, sinceramente, non giustifica l’affermazione che l’università Link Campus, con cui il SIULP ha una convenzione (a dire il vero come con altre università d’Italia tra cui alcune statali), possa essere considerata la fucina di quel Movimento. Come Lei ben saprà, il Movimento 5 Stelle è stato l’unico partito (almeno per quanto consta al SIULP) che ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta sull’attività di quella università. Senza entrare nel merito dell’interrogazione, rimane la perplessità circa il rapporto ipotizzato nell’articolo e intercorrente tra l’università e quel partito.
Meno stupore, invece rispetto all’estensore dell’articolo. Giacché già noto alla cronaca nazionale perché sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia per mesi 12 in base all’articolo 54 della legge 69/1963 che testualmente recita: “La sospensione dell’esercizio professionale può essere inflitta nei casi in cui l’iscritto con la sua condotta abbia compromesso la dignità professionale”. Tale sospensione è stata deliberata a seguito di inchiesta della procura milanese e dei provvedimenti riportati anche dalla stampa nazionale, per “i rapporti anomali e distorti mantenuti per due anni con il nr.2 (Marco Mancini) del Sismi”. Ad onore di cronaca, per quanto ci risulta, a seguito di ricorso, il Comitato Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha poi ridotto a 6 mesi la sospensione.
Non vorremmo che la familiarità con certi ambienti porti come conseguenza la tendenza ad elaborare tesi fantasiose arricchite con sceneggiature più affini a scenari tipici della guerra fredda che della realtà dei fatti.
Questa può essere l’unica ragione alla base del tentativo di fare entrare tessere diverse all’interno dello stesso mosaico.
Infatti, una cosa è l’Università Link Campus e gli eventuali rapporti che essa ha o può avere con vari soggetti compreso i partiti politici, un’altra cosa è l’Università e i rapporti che la stessa intrattiene, in forza di convenzioni come quella stipulata dal SIULP per avere condizioni agevolate a livello economico per i propri iscritti, sempre nel rispetto delle procedure previste dalla legge e dalle circolari che disciplinano l’insegnamento universitario. Altra cosa, invece, è voler mettere i pezzi di questi puzzle diversi in un’unica cornice attribuendo “patenti” di collateralità partitica a un sindacato di polizia, quando questa non esiste né è mai esistita, che ha sempre fatto dell’autonomia una ragione irrinunciabile del proprio agire.
Nel ringraziarla per la pubblicazione mi consenta di rappresentarle due ultime cose. La prima è che il SIULP autorizza a pubblicare tutti i conti correnti che risultassero a suo nome nella Repubblica di San Marino considerato che non ha nulla da nascondere anche perché, in quel paese, non ha mai avuto né ha in essere rapporti bancari o conti correnti intestati. La seconda, atteso l’inestimabile danno di immagine, e tutti gli altri danni che ciò ha comportato al Sindacato e alle persone inopinatamente chiamate in causa, la informo che abbiamo dato mandato ai nostri legali per attivare tutte le opportune iniziative a tutela del buon nome dell’Organizzazione e delle persone coinvolte.
Cordialmente.
Roma, 28 marzo 2018
Il Segretario Generale
Felice Romano

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