SmTv San Marino in difficolta’. Carmen Lasorella difende il progetto

Carmen Lasorella, direttore di SmTv San Marino, firma sul sito internet della Tv di stato un editoriale riguardante il momento di difficoltà che la struttura sta attraversando.

La collaborazione con l’Italia è stata fondata su un accordo internazionale in materia radiotelevisiva. Questo accordo era scaduto nel 2006, il nuovo è stato firmato nel 2008, senza peraltro essere mai ratificato dall’Italia e si è andati avanti con il Decreto Mille Proroghe”, che ha garantito il contributo del socio Rai, nella continuità della gestione. Tutto questo fino al 31/12/12. Non avrebbe dovuto essere interesse prioritario di questo Stato perseguire ad ogni costo un nuovo accordo? A prescindere dalle infinite possibilità, tutte da verificare, di altre soluzioni, considerando la collocazione geografica, il sistema delle frequenze tv, le oggettive ragioni di buon vicinato non dovrebbe esserci una percussione a martello, senza ulteriori rinvii, mirata all’obiettivo? Parlare di disimpegno della Rai, al momento, è una pura illazione. Ma domani? SMtv San Marino è un’Azienda, che ha maturato un know-how significativo, è una risorsa al servizio di questo paese, da sostenere e da potenziare, seguendo i criteri della professionalità, perché ne è il naturale strumento internazionale di comunicazione. Può avere lo stesso significato per l’Italia? Oltre confine, tuttavia, andrebbe rappresentato il valore aggiunto di una struttura che produce a costi inferiori, su standard di broadcaster internazionale, con i vantaggi di una fiscalità più leggera. Nei tempi che corrono, c’è qualcuno che può dire di no al risparmio? L’alternativa, in assenza dell’accordo, venendo meno il contributo di uno dei soci (quello sammarinese per il 2012 è stato erogato in minima parte, non essendo stata ancora firmata la nuova Convenzione) sarà la decisione dei sindaci, che dichiareranno l’impossibilità di continuare la gestione, con le conseguenze del caso.

[…]

E’ miope chi solleva polvere o prova a soffiare sulla protesta, perché
in momenti difficili serve discutere di proposte, si fa squadra e se c’è
da tirare la cinghia, si tira. Chi scrive, sin dal momento del suo
arrivo, nel 2008, ha rinunciato ai premi di produzione, percepiti da chi
l’aveva preceduta, è rimasta su livelli normali di stipendio Rai e si è
spesa per un progetto, che può affrontare il futuro. E sarebbe tempo
di chiarire quale. Con orgoglio, intanto, in SMtv, coloro che hanno
rispetto di se stessi, lo fanno ogni giorno.

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