Socialismo a San Marino, cometa di Halley. Paolo Forcellini

IL SOCIALISMO SAMMARINESE COME LA COMETA DI HALLEY.

Il Socialismo Sammarinese, nelle sue più variegate espressioni, è ormai come un corpo celeste che periodicamente appare sul cielo di San Marino per poi scomparire. Come la nota cometa di Halley raggiunge il massimo splendore rendendosi ben visibile sul Palazzo Pubblico, per poi allontanarsi lasciando per strada frammenti di varie dimensioni che sembrano disperdersi nel nulla ma che ne formano la famosa coda. Ma mentre la cometa di Halley ha un periodo di rivoluzione di 76 anni, il Socialismo Sammarinese ha un periodo molto più breve con una media di rivoluzione attorno alla Repubblica che si aggira sul decennio. Il primo avvistamento fu fatto alla fine del 19° secolo e da allora durante il suo girovagare sulle orbite disegnate sulla Repubblica si è frammentata e ricomposta fornendo a tutti coloro che osservavano il fenomeno uno spettacolo meraviglioso di trasformismo politico. E ad ogni giro, a secondo di chi la scopriva e studiava al microscopio, ha assunto un nuovo nome. All’iniziale Partito Socialista si è staccato il frammento del Partito Socialista Democratico Indipendente che poi si è diviso in Partito Socialista Unitario e Democrazia Socialista. Dopo la riappacificazione e alla loro riunione ritorna il sol nascente del Partito Socialista Sammarinese ma per poco poiché da lì a poco si stacca un piccolo frammento per formare un Socialismo per le Riforme. La frammentazione non si esaurisce, per cui da una parte nasce il Partito dei Socialisti e Democratici che ha dato vita di recente anche al Partito dei Socialisti Riformisti dall’altra il Nuovo Partito Socialista l’ultima fiammella di quella che fu la socialdemocrazia sammarines. Un Socialismo che nonostante tutto è sempre visibile e che sta meditando una nuova riappacificazione che dovrebbe avvenire attraverso l’apertura una Costituente dove riunire tutte le forze socialiste che sono tutt’ora in orbita. Ancora non è dato sapere quale denominazione prenderà, anche se quella di Partito Socialista sembra la più “papabile”. Una cosa è certa ancora una volta avremo un sole nascente che a gran fatica tenta di spuntare sopra le torri e il solito garofano rosso che nonostante il tanto tempo trascorso non si è mai essiccato.

Paolo Forcellini – “Lo Stradone”

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