Su San Marino torna la minaccia della superblacklist

Su San Marino torna la minaccia della superblacklist

Torna ad aleggiare sulla Repubblica di San Marino la minaccia della superblacklist, che, di spettanza del Ministero dell’Economia, con i famigerati articoli 3637, potrebbe prefigurare, per il Paese,  un isolamento di fatto. Un isolamento  micidiale.

Ne parla La Tribuna Sammarinese in riferimento al  blocco delle operazioni di tramitazione dell’Iccrea, che pare più arduo del previsto superare. 

Titolo: Nessuna certezza per quanto riguarda il futuro del sistema dei pagamenti sammarinesi / Un’unica logica lega le azioni giudiziarie Karnak e il blocco delle carte di pagamento: torna il rischio della super black list / Ecco i motivi della decisione assunta da Iccrea e non è escluso che altre tramitanti possano seguire il suo esempio

Solo ragioni di carattere strettamente politico e diplomatico hanno per il momento evitato al Comitato per la Sicurezza Finanziaria, l’organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze presieduto dal direttore generale del Tesoro e a cui partecipano i rappresentanti di tutti gli organi ispettivi e di vigilanza italiani (fra cui la Dna), di completare le procedure per la definizione della super black list.

La decisione era in procinto di essere  ripresa verso la metà dell’ottobre scorso, poi il cambiamento di rotta: indicare ai paesi a rischio (Svizzera e San Marino in particolare) che sono necessari cambiamenti strutturali nei loro ordinamenti e lasciare il tempo necessario per attuarli. Ma il tempo sta per scadere e i cambiamenti effettuati non pare siano considerati sufficienti (almeno per San Marino) per scongiurare l’isolamento che l’inserimento in questa lista comporterebbe e cioè l’interruzione immediata di ogni rapporto fra operatori finanziari e professionisti italiani e sammarinesi.

La vicenda Iccrea e la relativa decisione di chiudere i rapporti con le banche sammarinesi, compresa la circolarità delle carte di debito e di credito, è il segnale di allarme che denota l’impossibilità per un istituto ‘tramitante’ di adempiere in pieno al rispetto delle norme antiriciclaggio quando il rapporto è intrattenuto con San Marino.  

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