Sul nuovo codice della strada

Il nuovo codice della strada sammarinese, dopo sei mesi di rodaggio, è stato esaminato nella riunione odierna dal Congresso di Stato che ha deciso di intervenire con alcuni aggiustamenti, in primis, sull’oblazione volontaria che porterà a una diminuzione consistente dell’importo delle sanzioni.
Ne ha dato notizia, nell’incontro con la stampa, il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Valeria Ciavatta: “Nel breve periodo di applicazione del nuovo codice stradale sono emerse alcune incongruenze”. Con l’entrata in vigore del nuovo codice è aumentato in modo cospicuo l’onere delle sanzioni divise in tre categorie. “Lo spirito del codice era quello di precostituire un deterrente a violazioni che avrebbero messo a rischio la sicurezza stradale” , ha spiegato il Segretario di Stato.
L’Esecutivo ha ritenuto di mantenere l’impostazione e i principi del codice ma di modificare il sistema dell’oblazione volontaria. “Il Congresso di Stato ha infatti deciso che con il pagamento della multa entro venti giorni la sanzione sia dimezzata”. In questo modo, per esempio, “la multa per divieto di sosta passa da 100 a 50 euro”. La riduzione del 50% dell’importo è esteso a tutte le sanzioni e per tutte le tre categorie in cui si articola il sistema: “Valendo per tutti i casi si garantiscono equità e proporzionalità tra sanzione e gravità della violazione”.
Un secondo aggiustamento del codice della strada riguarda invece l’esposizione del contrassegno della tassa di circolazione per i motocicli, che non sarà più obbligatoria: sarà sufficiente mostrarlo su richiesta del funzionario. E ancora, altre modifiche riguardano la rilevazione elettronica di velocità e l’uso dell’etilometro. Per la prima è stata definita una soglia di tolleranza di 5 km/h, mentre per la rilevazione del tasso alcolemico sarà consentito al conducente- in caso di dubbio- di riscontrare l’esito dell’etilometro al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Stato, entro 30 minuti dall’accertamento.
Infine, un ultimo correttivo riguarda la circolazione dei mezzi agricoli e di veicoli che superano i pesi consentiti come gli spazzaneve, “per i quali – ha concluso il Segretario di Stato – occorre rendere compatibili le norme”.

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