Sulla festa delle milizie nella ricorrenza del 25 marzo

Il 25 marzo 1906 è una delle date fondamentali nella storia dei sammarinesi: dopo un lungo periodo di gestione oligarchica dello Stato, tramite Referendum popolare venne infatti ripristinato l’Arengo, l’Assemblea dei Capi Famiglia che introdusse la prima forma di suffragio universale, favorendo la nascita di un Parlamento come espressione della volontà dei cittadini.


Da circa cinquant’anni, alla ricorrenza di questo importante evento storico viene associata la Festa delle Milizie sammarinesi, quei Corpi Militari che presenziano alle cerimonie ufficiali ed effettuano servizio d’ordine pubblico sul territorio a tutela dei cittadini. Per l’importante servizio prestato fin dalla loro origine a garanzia e salvaguardia di uno status acquisito di indipendenza e libertà, le Milizie vengono dunque festeggiate nel giorno della celebrazione dell’Arengo, sinonimo di riconquista delle tradizioni, in senso civile e democratico.

Come vuole la consuetudine, questa mattina il Comandante Superiore delle Milizie, Generale Rosolino Martelli, ha passato in rassegna le truppe schierate davanti all’Ara dei Volontari. Dopo la Messa in Basilica, in suffragio dei Commilitoni defunti, le Milizie si sono schierate sulla Piazza della Libertà, davanti agli Ecc.mi Capitani Reggenti e ai rappresentanti del Governo e delle Istituzioni. Nel suo intervento, il Generale Martelli, dopo un resoconto sull’attività svolta dai Corpi Militari, ha enunciato le principali problematiche e i relativi interventi necessari a rendere sempre più funzionale l’apparato militare sammarinese. Il Comandante Superiore ha posto anche l’accento su quei valori fondanti del nostro Paese, dei quali gli appartenenti alle Milizie – con il loro attaccamento e la loro fedeltà – sono esempio.

Anche il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Antonella Mularoni, nella sua qualità di Deputato alle Milizie, nel ricordare il ruolo fondamentale dei Corpi Militari sammarinesi nella nostra realtà statuale – entrata ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come ricchezza dell’intera Umanità – ha espresso la gratitudine sua personale e del Governo a tutti quei Sammarinesi che dimostrano, attraverso il loro agire quotidiano, l’attaccamento alle tradizioni e alla cultura del Paese. Il Segretario Mularoni ha anche evidenziato come il ruolo delle Milizie sia oggi accresciuto in importanza e in responsabilità, in quanto non si limita ai soli compiti di rappresentanza e onore durante le cerimonie ufficiali, ma comprende anche l’affiancamento alle forze professionali che operano nel territorio: questa collaborazione fra le Istituzioni militari sammarinesi si rende oggi ancor più necessaria per l’incremento registrato, anche nel nostro Paese, dei fenomeni criminosi che mettono a rischio la sicurezza della nostra comunità.

Al termine degli interventi del Comandante Superiore e del Segretario di Stato agli Esteri ha avuto luogo il giuramento delle nuove reclute e la consegna, da parte dell’Ecc.ma Reggenza, delle medaglie di fedeltà e anzianità militare, quale segno tangibile di riconoscenza della collettività sammarinese per lo spirito di servizio che caratterizza tutti gli appartenenti ai Corpi Militari.

La Cerimonia si è conclusa con la parata di tutti i Corpi Militari per le contrade del centro storico.

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