Sulla mancata attivazione della Protezione Civile

C’ERA UNA VOLTA LA LEGGE SULLA PROTEZIONE CIVILE…


“Il Segretario di Stato per gli Affari Interni ha capito, dopo tre anni, di avere anche la competenza alla Protezione Civile”. Molto sarcastico il commento del Coordinatore dei DdC Giovanni Lonfernini che, durante l’esperienza governo straordinario, portò all’approvazione consigliare la legge quadro che istituisce la Protezione Civile a San Marino. “Non sono mai intervenuto su questo argomento che è stato lasciato nel dimenticatoio dal Segretario di Stato Ciavatta nei tre governi in cui ha fatto parte dal 2006 a oggi ma – continua Lonfernini – fa un po’ impressione vedere che di fronte alla tragedia dell’Abruzzo, il Governo scopre di avere anche la Protezione Civile da organizzare. La Legge 21/2006 – Organizzazione della Protezione Civile – ha rappresentato un atto rilevante per organizzare un settore che negli anni è stato purtroppo molto poco considerato nella Repubblica di San Marino in quanto, al di la dei mezzi e delle risorse a disposizione dalla Polizia Civile, non si è mai pensato ad un reale coordinamento per gestire situazioni di emergenza ne ad investire risorse per creare specifiche infrastrutture. In alcuni casi meglio tardi che mai. Risulta comunque quanto meno sospetto l’improvviso attivismo del Governo e del Segretario di Stato per gli Affari Interni su un tema così rilevante per il nostro Paese. Spero che oltre alle nomine, ad amici e parenti, il Governo abbia anche in mente di stanziare risorse e mettere in campo un progetto complessivo perchè è lecito pensare male quando per tre anni, un Segretario di Stato così zelante come Valeria Ciavatta, in tre governi diversi non abbia mai pensato di attivare quanto disposto dalla Legge 21/2006. Una legge che aveva, ed ha, una forte valenza sia in termini di educazione che di prevenzione, basata sulla volontà di aprirsi alle realtà associative e di volontariato presenti in territorio che in più di una occasione avevano mostrato interesse verso questo provvedimento. San Marino merita una Protezione Civile organizzata, con risorse e uomini adeguati, capace di diffondere una cultura per la gestione delle emergenze che oggi non c’ è ed in questo i responsabili politici del settore devono essere in prima linea e non brillare per l’ assordante assenza e lo zelante impegno teso solo a riempire le caselle del risiko del potere.”

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