Suore di clausura in visita al Santa Chiara

“Nella ricorrenza del quarto centenario della fondazione dell’Antico Monastero Santa Chiara , le suore di clausura dell’Ordine delle Clarisse, accompagnate dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti, tornano in visita al Convento che le ospitò fino al 1971.”

Giovedì 19 febbraio 2009 alle ore 11 ,00 visita ufficiale delle Suore di Clausura al Monastero Santa Chiara accompagnate dagli Ecc.mi Capitani Reggenti .

Saranno ricevute dal Segretario di Stato alla Pubblica Istruzione, Cultura, Università e Politiche Giovanili Romeo Morri ; dal Magnifico Rettore dell’Università di San Marino Giorgio Petroni e dal Direttore del Rettorato Maria Sciarrino.

Il prossimo 28 aprile, il Monastero S. Chiara celebra il 4° centenario della fondazione dello stesso; voluto dalle autorità governative e dal popolo sammarinese su suggerimento del Vescovo di Città di Castello, Mons. Costantino Bonelli (deceduto il 5 aprile 1572), originario di San Marino che il 26 agosto 1565 in occasione di una sua visita alla terra d’origine tenne una orazione nella riunione del Consiglio dei Sessanta in cui spingeva ad iniziare la costruzione di un “Monastero et convento di monache professe, acciò maggiormente da ogni sorta di religione con le sante orazioni, digiuni et sacrifitii si pregasse sempre il Signore per il mantenimento di detta Repubblica, pace et unione del Popolo et Cittadini, acciò vivendo da veri et cattolici Cristiani potessero sperare di godere il Cielo dopo la morte” (dalla Cronaca ovvero Relazione del principio, origine, fondamento, eretione et presente stato del Monastero delle Reverende suore di S. Chiara della repubblica di san Marino).

La costruzione iniziò subito e furono ad essa delegati i fabbricieri Pietro Paulo Bonelli, Gio’ Ludovico Belluzzi, Marc’Antonio Gozio e Cesare Cionini, finanziati col provento delle Cinquina “qual è una gabella, che viene pagata dai forestieri per l’aquisto che fanno di beni stabili in questa giurisdizione”.

L’opera di costruzione andò avanti a singhiozzo per quasi cinquanta anni per mancanza di fondi fino a che non si trovò una giovane, Vincenza Lunardini, orfana di Federico grazie alla cui dote e dopo molte vicissitudini, si potè portare a termine la costruzione e dotare il Monastero di entrate che permettessero il mantenimento delle monache.

Il 27 aprile 1609 furono introdotte nel Monastero due monache provenienti dal Monastero delle Clarisse di Casteldurante (l’attuale Urbania), attese già da dodici giovani che avevano manifestato l’intenzione di far parte della nascente comunità.

Nei secoli il Monastero si è distinto per la vita di preghiera a favore della Repubblica e dei suoi cittadini e per l’educazione impartita alle giovani sammarinesi che fino allora non avevano goduto di nessuna istruzione se non quella che veniva loro impartita a casa.

Si può dunque ben dire che se le donne di San Marino hanno imparato a leggere e a scrivere ciò lo si deve all’opera delle Monache del Santa Chiara.

E questo fino ai tempi moderni, quando intorno agli anni 60 venne chiusa la scuola e l’educandato interno perché le sorelle potessero vivere secondo le indicazioni della Santa Sede che stava sollecitando tutte le istituzioni di vita mista a fare un’opzione definitiva e chiara tra il dedicarsi alla preghiera o alle opere sociali.

Le sorelle continuarono a vivere nell’Antico Monastero fino al 23 settembre 1971 quando si trasferirono nell’attuale Monastero S. Chiara situato in Valdragone dopo aver ceduto l’antico stabile al Governo della Repubblica di San Marino. Oggi l’antico Monastero è divenuto la sede dell’Università.

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