T Red. Arrestato Stefano Arrighetti, il progettista dei sistemi elettronici di rilevazione di infrazioni

Non erano mai stati omologati e fin dal loro arrivo avevano suscitato proteste e dubbi. Ieri, con l’arresto di Stefano Arrighetti, il progettista dei T Red, il cerchio sembra essersi chiuso. Secondo le accuse, Arrighetti avrebbe sì omologato la telecamera, ma non l’apparecchiatura nella sua interezza, che poi determinava il sistema di rilevazione dei ‘passaggi con il rosso’ ai semafori. Il ‘giallo’ del semaforo sarebbe pertanto risultato più breve, con conseguente pioggia di multe e di milioni per i riscossori. Sotto accusa anche la mancata o parziale segnalazione del T Red agli automobilisti ed il sistema di notifica della sanzione, da parte di un tecnico e non di un pubblico ufficiale.
L’inchiesta della procura di Verona, come riporta il Resto del Carlino di oggi, era partita nel gennaio 2008, e ad oggi ha coinvolto 80 comuni. Oltre all’arreso di Arrighetti ieri sono stati anche inviati 108 avvisi di garanzia a 63 comandanti di polizia, 39 amministratori pubblici e 7 amministratori di società private.
Stimati in oltre 100mila in tutta Italia gli automobilisti vittime del T Red truccato.
Arrighetti, 45 anni, è amministratore unico e progettista della Kria di Desio, azienda che fornisce gli impianti T-Red commercializzati dalla Ci.Ti.Esse di Como e dalla Scae.

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