Una madre (V. Muratori) parla del dramma della separazione dei genitori con bimbi piccoli

Il dramma della separazione dei genitori con bimbi piccoli.
Scrivo questo intervento pubblico come cittadina, come madre che vuole esprimere il proprio sgomento per una situazione opprimente che sta vivendo e che sa essere simile a quella di altre madri in difficoltà.
L’orientamento del nostro Servizio Minori ed anche della attuale Giurisprudenza in caso di separazione tra i genitori è per l’affidamento condiviso dei figli.
Non sono pregiudizialmente contraria, ritengo positivo che i genitori continuino ad essere tali anche dopo la separazione, ma non pensavo che ‘affidamento condiviso’ potesse significare divisione salomonica dei tempi e dei luoghi di vita di un bambino.
Eppure mia figlia viene ‘tagliata in due’ , nell’arco della settimana vivrà 4 giorni con la madre e 3 giorni con il padre, non sempre gli stessi, tanto per complicare il tutto.
Mi sembra questa un’applicazione distorta di un principio giusto che provoca sofferenza e spaesamento proprio in chi si propone di tutelare.
Non immaginavo che per una bambina di neppure 4 anni fosse indifferente dove abitare, e neppure che l’avere due case fosse un obiettivo auspicabile, credevo piuttosto nel bisogno di una continuità di vita con la persona con cui è sempre vissuta, nel bisogno di una stabilità di domicilio e di figure di riferimento.

Quanti adulti vorrebbero vivere ogni settimana in case diverse, con persone diverse? Come si può pensare che possa andare bene per una bambina, che non le crei confusione, spaesamento, senso di abbandono?
Come tante madri per avere più tempo a disposizione per mia figlia ho lavorato part time, per lo stesso motivo ho anche rinunciato ad incarichi di partito ed istituzionali, ma ora non so più cos’altro fare, ora che si riduce mio malgrado il tempo che potremmo trascorrere assieme.
Lo si riduce, drasticamente e repentinamente , per decreto, mi chiedo come possa essere così sicuro di stare facendo il bene superiore di una bambina chi la costringe ora a vivere con una valigia in mano.
Non sono un genitore perfetto, ma il limite maggiore che sento in questa situazione è di non riuscire a spiegare a mia figlia, a volgerle in positivo, ciò che le sta accadendo.
Non so come spiegare a mia figlia che il suo bene è vivere 4 giorni dalla madre e 3 dal padre, che è per il suo bene che viene divisa in due. Non ci riesco.
Rendo pubblica questa situazione perché la ritengo una stortura sulla pelle dei bambini e vorrei che non accadesse mai, a nessun bambino ed a nessuna madre, perché sono fatta così, perché credo che informando su quanto avviene all’interno di un servizio pubblico, facendo opinione e movimento comune sia possibile cambiare, anche avere in futuro una legge in materia che garantisca ai figli il diritto ad entrambi i genitori senza essere tra questi brutalmente spartiti

(Vanessa Muratori).

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy