Upr contrari alla legge di bilancio

E’ terminata questa notte la sessione consiliare di dicembre in cui è stata discussa ed approvata la legge di bilancio per lo Stato esercizio 2012. L’Unione per la Repubblica ha espresso il proprio voto contrario alla legge di bilancio, in quanto non ha ritenuto il provvedimento adeguato alle condizioni economiche e sociali del Paese. Nell’articolato non ci sono interventi a sostegno dello sviluppo economico, il principio di equità è disatteso e il Governo e la maggioranza in attesa della riforma del sistema fiscale – annunciata ma non presentata – scelgono la strada dell’aumento della tassazione alle famiglie e alle imprese. I sammarinesi si troveranno così sotto l’albero nuove tasse, la patrimoniale, l’ addizionale IGR e le imposte sulle imprese che, nonostante le numerose critiche dell’opposizione e i numerosi mugugni nella maggioranza, sono stati varati. La tassa patrimoniale, che i cittadini saranno chiamati a pagare nel 2012, è lontana dal principio dell’equità. L’UPR conferma la propria ferma perplessità verso un provvedimento male strutturato, che colpirà in modo indiscriminato tutti e che rischia di mettere in difficoltà alcune fasce sociali. Pensionati, famiglie monoreddito con mutui ipotecari da pagare, sono alcuni dei soggetti che potrebbero avere difficoltà da questo atto. La necessità di fare cassa subito, potrebbe provocare difficoltà a fasce di cittadini e deprimere ancora di più il settore immobiliare e finanziario già provati dalla crisi in atto. L’UPR ha presentato numerosi emendamenti per migliorare un provvedimento strutturalmente inadeguato e orientato all’aumento della pressione fiscale in modo indiscriminato. Rileviamo come, diversamente dallo scorso anno, le nostre proposte non solo hanno favorito un confronto serio in Consiglio Grande e Generale ma talune anche trovato accoglimento da parte della maggioranza. Altro sia pur flebile segnale è stato l’accoglimento della proposta dell’opposizione di vedere coinvolti, nella definizione del piano strategico di sviluppo previsto nella legge di bilancio, le forze sociali, categorie economiche e gruppi consiliari. L’UPR è consapevole delle difficoltà interne ed esterne che attraversano in Paese e ritiene che con l’apporto responsabile di tutte le forze politiche si potrebbe superare una fase di forte criticità. La cronaca giornalistica è in questi giorni impietosa e presenta situazioni molto dubbie che l’UPR da tempo sta denunciando poiché ledono la reputazione del Paese e contribuiscono ad acuire le tensioni nel sistema finanziario. Tensioni che dimostrano la confusione con la quale si affrontano i problemi e la mancanza di un piano strategico per la messa in sicurezza del settore bancario. A questi si aggiungono vicende nuove, come le dimissioni del Comandante del Corpo della Gendarmeria, Achille Zechini, che dopo tre anni di assedio del Governo ha deciso di lasciare il corpo e la Repubblica di San Marino. L’Unione per la Repubblica manifesta il proprio apprezzamento per l’operato del Colonnello Zechini nello svolgimento del suo prestigioso e delicato incarico, primo Comandante della Gendarmeria a provenire dalla Polizia di Stato italiana. L’epilogo di questa vicenda è molto simile, per alcuni aspetti, alle dimissioni dei vertici di Banca Centrale nel 2010.
 
San Marino, 22 dicembre 2011                                                    
 
Unione per la Repubblica

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