Usl, il terzo sindacato di San Marino, stenta a farsi strada

Usl, Unione Sammarinese Lavoratori, il terzo sindacato della Repubblica di San Marino, stenta a farsi strada per azioni di contrasto messe in atto da Confederazione Sammarinese del Lavoro (Csdl) e da Confederazione Democratica dei Lavoratori Sammarinesi (Cdls).
I due sindacati storici non accettano, ad esempio, di sedersi al tavolo della trattativa con Usl per la riforma della Pubblica Amministrazione ed il rinnovo del contratto di lavoro per il pubblico impiego. Una convocazione da parte del governo rivolta congiuntamente ai tre sindacati è stata contestata dalla Csu (Centrale Sindacale Unitaria, Cdls e Csdl) in quanto ‘contiene in indirizzo un’altra sigla che si riferisce ad una presunta organizzazione non rappresentativa e che, tra l’altro, non risulta abbia presentato proposte contrattuali preventivamente discusse e approvate dai lavoratori.’ E quindi, allo stato delle cose, CSdL e CDLS hanno comunicato che ‘non intendono partecipare a confronti unitamente alla summenzionata sigla’.
Pare che nel frattempo l’Usl abbia presentato alla Pubblica Amministrazione la richiesta di corresponsione di una parte dello 0,40% della busta paga dei lavoratori dipendenti come prevede la legge sul finanziamento delle organizzazioni sindacali.

Vedi nota sindacale CSU

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