Usl non è favorevole all’accordo sulla riforma tributaria

Riforma tributaria: l’USL non è favorevole all’accordo
Una riforma che non convince nessuno, che non pone ogni potenziale contribuente nelle condizioni di concorrere al gettito fiscale in funzione della sua reale capacità contributiva, ma che soprattutto non promuove la ripresa economica del nostro Paese. Queste, in sintesi, le ragioni di fondo che hanno convinto l’USL a non firmare l’accordo sulla riforma tributaria.  
Nel merito, i più importanti provvedimenti di modifica, più volte segnalati nei documenti presentati dalla nostra Organizzazione al Segretario di Stato alle Finanze, ed in grado di cambiare il segno della riforma, vengono consegnati a futuri decreti ancora tutti da discutere e definire. Con il risultato di trovarsi di fronte ad una riforma non esaustiva, indeterminata, non in grado di portare a casa i risultati che prometteva quando è stata presentata.
Nel metodo, si fa passare un accordo siglato con una parte del sindacato – la CSU, che dopo avere fatto addirittura uno sciopero generale firma inaspettatamente un’intesa vuota, fatta di generici impegni anziché di provvedimenti concreti-, come un accordo firmato con tutte le Organizzazioni Sindacali, distorcendo così la realtà dei fatti.
L’Unione Sammarinese dei Lavoratori pertanto, chiede, come ha fatto fin dalla sua nascita, una riforma più coraggiosa, una riforma che serva ai lavoratori, alle imprese, alle famiglie ma più in generale alla crescita economia del nostro sistema paese.
La Segreteria

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