VIALE TRIPOLI: SEMPLIFICARE LA VIABILITA’ ED AUMENTARE I PARCHEGGI.

Il quadrante urbano compreso tra la ferrovia, Viale Tripoli, Viale Vespucci ed il Parco Cervi è stato oggetto, come altre zone della città, di una modifica della segnaletica per regolare i flussi di traffico e per rendere meno pericolosi gli incroci.

Il lodevole intendimento, applicato pedissequamente, crea però qualche ricaduta negativa, a volte i percorsi sono poco comprensibili, anche da chi ha un normale senso di orientamento, spesso non sono memorizzabili dagli stessi riminesi, che non siano abituali frequentatori della zona, non parliamo poi dei turisti che, se anche girano col GPS, rischiano di trovarsi in un labirinto.

Il transito a senso unico poi è noto che facilita l’aumento della velocità e, mancando i marciapiedi, nelle strade strette della Rimini ‘città giardino’ dei primi del ‘900, per pedoni anziani e bambini il pericolo aumenta.

Occorre allora liberare le sedi stradali dalle autovetture, non tanto con i blocchi del traffico, ma con una maggiore dotazione dei parcheggi.

In zona Viale Tripoli c’è sempre quell’area incolta, destinata dal PRG a parcheggio, fra la Via Libia e la ferrovia, che sarebbe utilissima allo scopo, l’ avevamo già segnalato alcuni mesi fa, ma tutto tace nelle stanze dell’Assessorato.

Ora però vogliamo sottolineare il disagio che i residenti patiscono per la difficoltà dei collegamenti interni allo stesso quadrante, disagi che potrebbero essere risolti con un po’ di buona volontà.

La nuova segnaletica installata divide in due parti l’area, con spartiacque Viale Tobruk; chi risiede nella zona adiacente la ferrovia, per recarsi nella zona a mare, o si immette ‘imprudentemente’ in Via Tripoli per poi rientrare in Viale Cirene, o percorre Viale Derna per innestarsi su Viale Vespucci, e poi rientrare nel quadrante da Viale Misurata, oppure da Viale Cirene ma percorrendo Viale Tripoli con direzione mare-monte.

La soluzione potrebbe essere la soppressione su viale Misurata di un breve tratto a senso unico, tra Via Cirene e Via Tobruk, ripristinando il doppio senso di marcia.

Si potrebbero pensare anche altri percorsi interni, un po’ più tortuosi, in modo da ottenere un minimo di collegamento tra le due zone dello stesso quartiere, senza costringere, e succede anche per i mezzi di soccorso o di portatori di handicap, ad uscire dalla “zona protetta” impegnando, per rientrare, Viale Vespucci e Viale Tripoli, che sono certamente strade di scorrimento, pericolose e ampiamente sature di traffico, specie d’estate.

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