sabato 22 giugno 2013 18:11

San Marino. Intervista al neo Consigliere di Sinistra Unita, Luca Lazzari

San Marino. Intervista al neo Consigliere di Sinistra Unita, Luca Lazzari

Intervista al neo Consigliere di Sinistra Unita, Luca Lazzari.

1. Neo consigliere Lazzari, com’è andato il debutto?

Ha usato l’espressione giusta, neo consigliere, ma non neo nel senso di nuovo, neo nel senso di estraneo, un po’ come un pesce fuor d’acqua.

2. Quali difficoltà ha incontrato?

Per me un aspetto difficile è la gestione dei rapporti umani con quelli che sono gli avversari politici. La mia preoccupazione è che col tempo possa farsi più forte il senso di appartenenza alla “casta” che non il vincolo di mandato ricevuto dagli elettori del mio partito.

3. Ma ha così poca fiducia in se stesso?

Non è una questione di fiducia. Aldilà delle buone intenzioni o degli idealismi, quello che davvero forma una coscienza è la realtà che uno vive. E il Consiglio è una di quelle realtà che possono farti perdere l’orizzonte.

4. E allora Lei che cosa propone?

Servirebbe soprattutto una riforma delle nostre istituzioni in senso democratico.

5. Che cosa vuol dire, che San Marino non è una democrazia?

I vizi, le chiusure e i ritardi sono tanti. Per esempio ciò che alla gente spetterebbe per diritto viene concesso come favore; non siamo riusciti ancora ad affermare il principio di legalità e quindi lo Stato di diritto. In una democrazia come questa i cittadini non sono tutti sullo stesso piano e una di queste differenze passa proprio tra eletti ed elettori.

6. Si è dovuto misurare da subito con provvedimenti importanti, come la Legge per lo sviluppo…

L’importanza di un provvedimento non sta nel nome che porta. Il vizio di fondo di quella legge è di essere stata pensata solo in favore di possibili investitori stranieri. Io invece sono convinto che non ci sia nessuno che possa salvarci. Dobbiamo salvarci da soli. Le conseguenze di un modello di sviluppo che sottrae responsabilità in cambio di quattrini sono evidenti a tutti, sono le conseguenze del modello che ha dominato San Marino negli ultimi trent’anni.

7. Non siete arrivati a discutere della patrimoniale sugli immobili. Immagino lei sia favorevole…

La sinistra non è il partito delle tasse: questa è una sciocca convinzione! La sinistra è il partito della giustizia sociale. Se i conti pubblici sono in rosso non è certo colpa di chi si è comprato una casa o un capannone per svolgere la propria attività. L’unica imposta giusta è quella che colpisce i redditi da proprietà, come le rendite, i dividenti, gli interessi e le plusvalenze. È li che sta la ricchezza vera, quella che non gioca alcun ruolo produttivo nell’economia e che non compare in nessuna dichiarazione dei redditi.

8. Un’ultima domanda, che cos’è che l’ha colpita di più del suo primo giorno di Consiglio?

Un motto scritto in latino sulle pareti dell’Aula consiliare. È un testamento morale dei padri fondatori e dice “la pace e la concordia tra i cittadini sono la migliore cosa della Repubblica”, e non di una Repubblica qualsiasi ma della nostra Repubblica, la Repubblica di San Marino. Ho pensato che basterebbe che chi siede in quell’aula ogni tanto alzasse la testa per avere l’ispirazione per una buona politica.

Luca Lazzari