giovedì 25 giugno 2020 08:34
CONSIGLIO

San Marino. Le dimissioni di Tamagnini riaccendono il dibattito

San Marino. Le dimissioni di Tamagnini riaccendono il dibattito

A tenere banco, nella seduta pomeridiana del Consiglio Grande e Generale, è stato il comma 4, relativo alle dimissioni del consigliere Filippo Tamagnini da membro della Commissione consiliare per gli Affari di Giustizia (al suo posto Mariella Mularoni).

Le dimissioni di Tamagnini, spiega San Marino News Agency nel proprio report sui lavori consiliari, hanno riacceso il dibattito, andato in scena martedì sera, sul tema della giustizia.

“Quello del consigliere Tamagnini non è un atto politico, ma è un atto che ha una valenza politica”, ha detto Francesco Mussoni (Pdcs), secondo il quale si tratta di “un atto che non va drammatizzato, ma sul quale dobbiamo discutere e riflettere”.

Da parte di Vladimiro Selva (Libera) è arrivato l'invito a “sospendere questa decisione e dare mandato al presidente della Commissione di verificare con Tamagnini se c'è la possibilità che torni sui suoi passi”.

“Il dibattito sulla giustizia è sconfinato fino a coinvolgere il Collegio Garante della costituzionalità delle norme – ha rimarcato Iro Belluzzi (Npr) -, cosa che a mio avviso è accaduta troppo spesso”.

“Se nella scorsa legislatura la politica fosse intervenuta adeguatamente per censurare quanto stava accadendo, richiamando tutti i giudici al rispetto della legalità e dei comportamenti, forse non saremmo al punto in cui siamo arrivati”, è stato il parere di Gian Nicola Berti (Npr).

Pasquale Valentini (Pdcs) ha rivolto un appello: “Se la Commissione Giustizia non troverà l'unanimità, non avrà le condizioni per modificare la situazione del Tribunale e quindi potrà solo schierarsi con una parte o l'altra”.

Luca Boschi (Libera) ha parlato di “lacrime da coccodrillo” da parte della maggioranza.

Nicola Renzi (Rf) ha chiesto all'Aula di riflettere su “quale messaggio il consigliere Tamagnini ci sta inviando”, mentre per Giancarlo Venturini (Pdcs) non è giusto “voler strumentalizzare per fini politici la libera scelta di un consigliere”. Le dimissioni ad ogni modo “devono essere oggetto di una riflessione all'interno della nostra forza politica”.

Leggi il resoconto integrale della seduta pomeridiana di ieri del Consiglio Grande e Generale

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