giovedì 6 ottobre 2011 04:54

Per Asset di San Marino, Re Nero, cominciato il processo a Forli'

Per Asset di San Marino, Re Nero,  cominciato il processo a  Forli'

Corriere Romagna San Marino: Il  “vortice” di soldi fra Italia e San Marino / Al via ieri il processo “Re Nero”: 37 imputati / Sei hanno già patteggiato , Bankitalia parte civile / In aula oltre cento persone, si riprende in dicembre

 Prima udienza dal Gip per l’inchiesta “ Re Nero”. Il Pm Fabio Di Vizio ha chiesto 37 rinvii a giudizi. Per l’udienza preliminare di ieri mattina è stato necessario aprire l’aula della più capiente Corte d’Assise per poter ospitare imputati e avvocati difensori: quasi un centinaio di persone. Dopo oltre 3 anni si parte col procedimento del caso che ha cambiato i rapporti tra Italia e San Marino. Sei persone hanno già patteggiato.

 Secondo gli inquirenti, la banca forlivese serviva per captare capitali da ripulire e nascondere a San Marino. Per questo i primi giorni di gennaio del 2008 vennero arrestate dieci persone: Stefano Ercolani, presidente di Asset, Barbara Tabarrini, 37 anni, direttore generale, Stefano Venturini, 40 anni, consigliere di Asset Banca e di Credito e Risparmio di Romagna, Tristano Zanelli, 62 anni, cesenate residente a Forlì (ha già patteggiato una pena di 2 anni ed è uscito di scena da questo procedimento), consigliere e presidente del comitato del credito, Valerio Abbondanza, 47 anni, residente a Cesena, consigliere, Stefano Galvani, 44 anni, residente a Rimini, presidente del collegio sindacale, Fabrizio Neri, 59 anni, di Forlì, direttore generale. Ed agli arresti domiciliari per motivi di età Arnaldo Corbara, 78 anni, residente a Bertinoro, vice presidente del consiglio di amministrazione e procuratore speciale (socio fondatore e co-titolare della Mareco), Gabriele Vignoletti, 70 anni, residente a Forlì consigliere e procuratore speciale, Vincenzo Dell’Aquila, 70 anni, di Forlì, presidente del consiglio di amministrazione. Gli indagati erano più di una trentina. Alcuni hanno già patteggiato. Ora ne restano 37 che devono rispondere a vario titolo di una serie di reati tutti collegati al mondo dei presunti illeciti di attività bancaria. In tanti devono rispondere anche di riciclaggio. Ieri mattina davanti al Gip Giovanni Trerè (pubblica accusa Fabio Di Vizio) ha chiesto la costituzione di parte civile Banca d’Italia.

Dopo il 2 dicembre si procederà il 14 dicembre per poi continuare nel nuovo anno. In questo processo, come accennato sono usciti di scena, tempo fa, perchè hanno patteggiato col consenso del Pm Di Vizio, oltre a Tristano Zanelli, ex consigliere della Bcrr, Fiorenzo Tognazzi, 2 anni e 9 mesi; Vincenzo Santarcangelo (2 anni), Pierangelo Quaglia, Danilo Stucchi e Giovanni Bosio (tutti un anno e pena sospesa)

 

 

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