venerdì 28 settembre 2012 05:05

San Marino, Cis, ha fatto 'vittime' nella Carim di Rimini. Corriere Romagna

San Marino, Cis,  ha fatto 'vittime' nella Carim di Rimini. Corriere Romagna

Luca Cassiani di Corriere Romagna:  «Vittime di una battaglia fra Italia e Titano» / Gli ex del cda si difendono: «Puniti perché il Cis si è rifiutato di passare dati riservati»

Critiche per la scelta del nuovo presidente «che non è riminese»

L’ex comandante della Finanza Cecchi si scaglia contro il vecchio cda

 «La nostra banca si è trovata al centro di una battaglia fra Italia e San Marino: un bombardamento a tappeto in cui Carim è stata la vittima. Il commissariamento è scattato quando il Cis, per ragioni di privacy, si è rifiutato di passare i dati riservati dei suoi correntisti alla Banca d’Italia». E’ palese il fastidio di Ulderico Vicini, ex membro del cda Carim e del cda Cis, quando si affaccia davanti alla platea degli azionisti. «Le accuse di usura e riciclaggio - puntualizza - sono lontane dal vero, abbiamo pagato un’ingiusta sanzione: siamo stati espulsi dal campo per dei rigori inesistenti. Ma l’arbitro ha sempre ragione».

Sono 13 gli iscritti a parlare. E Vicini non è l’unico a pensarla così. Grandissime perplessità le esprime anche Gianfranco Vanzini ex consigliere di Banca Carim: «E’ stata commissariata una banca che in 9 anni ha fatto +236% di raccolta diretta, +96% di raccolta totale, +121% di impieghi. La Banca d’Italia ci ha punito ancor prima di aver letto le osservazioni degli ispettori solo perché il Cis non ha fornito i dati. Un provvedimento esagerato e inopportuno, che ha causato un crollo delle azioni e gravi perdite patrimoniali gravi».

Sul banco degli accusatori si schiera invece l’ex comandante della finanza di Rimini En r i c o Cecchi: «Vorrei sapere se è stata effettuata un’azione di responsabilità verso gli ex dirigenti della banca» è la domanda retorica, visto che si è deciso di rinunciare. «Se nessuno ha commesso niente, perché il commissario è rimasto due anni?».

Goliardico ma non troppo l’i n t e rvento dell’ex dipendente Carim G i o rgio Parmeggiani che se la prende con il presidente designato Sido Bonfatti: «Mi aspettavo un esperto di diritto bancario, invece è un luminare di diritto fallimentare, dobbiamo aspettarci dei problemi?». Ma soprattutto «non era possibile eleggere un presidente riminese?». Poco soddisfatto anche Claudio Semprini Cesari (Gros) nell’ulti - mo cda per 5mesi: «Sono rammaricato per non potermi ricandidare ma comprendo la decisione del commissario». Fra gli iscritti a parlare sono però prevalsi i commenti positivi. Dal dg della Fiera Piero Ve ntu rell i ad A lberto Bianchi del cda della Fondazione; da Antonio Pols e l l i nuovo piccolo azionista con la Diapason sino alla (quasi) commozione di Giuseppe Taddia (sindaca- lista della Fabi): «E’ il commissariamento più lungo che si ricordi. Carim è anche l’unica banca ad aver mantenuto l’autonomia: finalmente viene riconsegnata al territorio.