mercoledì 4 marzo 2020 18:11
CARISP

San Marino. Piano di riorganizzazione Carisp, confermato l'intervento sui dipendenti

San Marino. Piano di riorganizzazione Carisp, confermato l'intervento sui dipendenti

"Cassa di Risparmio, da sempre banca primaria e  banca di riferimento per le famiglie e le imprese sammarinesi, oltreché oggi banca interamente detenuta dallo Stato e quindi patrimonio di tutti cittadini sammarinesi, deve essere salvaguardata e riportata al più presto ad una situazione di equilibrio economico".

Lo scrive l'Istituto di credito sammarinese, che aggiunge: "La banca ha il dovere di garantire tutti i propri correntisti e di impattare il meno possibile sul conto economico dello Stato e quindi sul benessere dei suoi cittadini.

La priorità dell’attuale CdA, fin dal suo insediamento, è stata quella di analizzare ogni singolo elemento di gestione della banca e di elaborare un piano di ristrutturazione che consentisse all’istituto di ritornare ad essere profittevole in un lasso tempo ragionevole.

Perseguendo questa finalità il CdA ha avviato numerose iniziative tese al contenimento dei costi ed all’incremento dei ricavi, senza mai far venire meno la qualità dei servizi e il supporto al tessuto economico del Paese, vera ed antica vocazione dell’Istituto.

Con le iniziative già avviate nel corso dell’esercizio 2019 alcuni importanti risultati sono già stati ottenuti, in particolare in termini di riduzione dei costi, ed altre iniziative stanno proseguendo con obiettivi che si prevede saranno raggiunti nel corso dell’esercizio corrente e di quello successivo.

Tra i vari interventi, si è reso necessario realizzare una riduzione del costo del personale dipendente, che rappresenta la voce più significativa di costo e che ci obbliga pertanto ad un intervento altrettanto importante.

Preceduta da varie iniziative in tal senso, si è giunti nella giornata di ieri, con rammarico, alla decisione di non rinnovare ulteriormente, dopo numerose proroghe già attuate a tutt’oggi, i rapporti di lavoro a tempo determinato con n.20 dipendenti.

Oltre all’intervento di riduzione dell’organico, il CdA ha formulato un intervento complessivo di riduzione del costo del personale, proponendo un accordo di solidarietà con i restanti dipendenti, che preveda una riduzione significativa dei compensi, affinché ognuno faccia la sua parte, anche in considerazione delle mutate condizioni economiche del Paese e dell’esigenza di non incidere in maniera negativa sulle finanze dello Stato".