venerdì 29 maggio 2020 06:55
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Libera attacca senza freni governo e maggioranza

San Marino. Libera attacca senza freni governo e maggioranza

Libera: “Fermiamo questa pericolosa deriva autoritaria”

Decreti legge a raffica, esautorata l’autorità del Consiglio con gravi limitazioni della libertà

“Una sorta di democrazia autoritaria”, così Libera in un lungo comunicato attacca senza mezzi termini governo e maggioranza mettendo in fila una serie di atti che costituiscono una pericolosa deriva, a partire dalla recente decisione, scrive Libera, di “escludere la minoranza da ogni decisione relativa alla designazione dei nuovi membri del Collegio garante della costituzionalità delle norme. Una decisione che disattende ogni regola democratica che da sempre riconosce alle opposizioni il diritto di calibrare con le proprie proposte l’equilibrio dell’organo supremo di tutela costituzionale”. Ma non si tratta di un’eccezione, prosegue la nota: “Il primo atto legislativo promosso dal nuovo governo ha riguardato il modo di designare i componenti del Consiglio giudiziario affinché venissero esclusi i nuovi magistrati di appello e avere così un organo più consono alle visioni della maggioranza”. Con l’arrivo dell’epidemia Covid-19 la situazione è peggiorata, insiste Libera: “I decreti legge, un’eccezione da usare con ponderazione e prudenza, si ripetono a raffica, producendo i propri effetti sulle limitazioni delle libertà personali. Quando questi si devono poi discutere in Consiglio Grande e Generale per la ratifica, sono già ampiamente superati da nuovi decreti che cambiano i precedenti a loro volta non sottoposti a discussione e ratifica. Una sorta di cane che si morde la coda senza mai raggiungerla, una democrazia che ha iniziato a girare a vuoto. A dire il vero il governo sa fare anche altro, smantellare quanto fatto dal governo precedente, senza scegliere fra progetti giusti o sbagliati. Si pensi al porta a porta, a San Marino Bio, alla trasparenza del sistema finanziario, ai percorsi di internazionalizzazione e all’approccio all’Europa, fino all’accanimento contro chi ha avuto ruoli nella precedente legislatura”. Dai decreti governativi, sottolinea Libera, emergono solo “tentativi per reperire qualche risorsa, con tagli lineari agli stipendi e alle pensioni. Nessun tentativo di capire se gli effetti di un taglio in una famiglia manifesta i medesimi effetti su un’altra famiglia, nessun tentativo di applicazione dell’Indice della condizione economica equivalente, una conquista sociale, anche questa messa all’angolo solo perché frutto del lavoro dell’esecutivo precedente”. (...)

Articolo tratto da L'Informazione di San Marino

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