venerdì 23 luglio 2021 14:31
SANITÀ

San Marino. Sputnik V, Beccari: "Irresponsabile il tema geopolitico intorno ai vaccini"

San Marino. Sputnik V, Beccari:
Luca Beccari, segretario di Stato per gli Affari Esteri

Il “green pass” e il mancato riconoscimento del vaccino Sputnik da parte dell'Italia, all'indomani delle ultime restrizioni approvate dal governo italiano, sono al centro del dibattito in apertura dei lavori della Commissione Esteri, riunita oggi a Palazzo Pubblico.

Nel suo riferimento, il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, ha sottolineato come da un punto di vista tecnico-formale, il certificato sammarinese sia “interoperabile” nei Paesi Ue.
Lo riporta San Marino News Agency nel proprio dossier sui lavori odierni della Commissione Esteri.

La difficoltà nasce nella scelta, lasciata ai singoli Stati, di riconoscere i vaccini inclusi nel green pass.
“Da un punto di vista tecnico, il nostro green pass potrà essere letto in tutti i Paesi Ue - ha sottolineato Beccari -. Poi bisogna vedere come ogni singolo Stato approccia il vaccino sottostante”.

L'Ue, ha ricordato il segretario, ha scelto di “discriminare il vaccino rispetto la produzione di anticorpi; è un tema per noi caldo e di estrema attenzione su cui stiamo continuando a lavorare”.

Per i commissari di opposizione, la scelta dell'Italia nasconderebbe problemi di relazioni tra i due Stati.
“Il riconoscimento della nostra vaccinazione, l'Italia, se volesse, lo farebbe in 10 secondi”, ha detto Alessandro Bevitori (Libera), citando la Grecia che diversamente, come Paese Ue, ha riconosciuto lo Sputnik anche senza autorizzazione Ema.
A fronte della discriminazione dei sammarinesi che si sono vaccinati con il siero russo, rispetto quelli cui è stato somministrato Pfizer, Bevitori ha poi proposto di offrire tampone gratuito, necessario per ottenere il green pass italiano: “Per chi ha fatto il suo dovere, ci sia come riconoscimento un rimborso”.

Per Andrea Zafferani (Rf), è “paradossale” che San Marino non si riesca a negoziare il riconoscimento del vaccino russo con l'Italia: “C'è a questo punto un problema di relazioni”.

Nicola Renzi (Rf) ha auspicato si possa avere una deroga per San Marino ed esortato nel frattempo la Commissione Esteri a fare sistema, magari anche tramite un ordine del giorno.

“Come Parlamento, abbiamo fatto una scelta politica coraggiosa andando nella direzione di utilizzare lo Sputnik – ha sottolineato Alessandro Scarano (Pdcs) -; come governo e maggioranza abbiamo sempre privilegiato la salute dei nostri cittadini, purtroppo in molti casi prevale l'aspetto politico sui vaccini, piuttosto che l'aspetto sanitario”.

In replica, il segretario di Stato ha ribadito l'importanza di aver proceduto con speditezza a completare la campagna vaccinale: “Abbiamo scelto lo Sputnik per i ritardi su Pfizer. A maggio eravamo Covid free con il 70% della popolazione vaccinata. Noi ci siamo mossi perché tutta la gente che scelto di vaccinarsi lo potesse fare, abbiamo fatto una scelta responsabile”.
Ha quindi invitato l'opposizione a “non raccontare favole”: il non riconoscimento del vaccino “non è un problema tra noi e l'Italia quanto tra Ue e Sputnik”.
E ha assicurato: “Con l'Italia continuiamo a ragionare, ma non c'è e non c'è mai stato un problema di mobilità per San Marino. Noi a Rimini, Riccione o in Sicilia possiamo andare, magari c'è problema per accedere a certi servizi, ma non è che un sammarinese non può andare a Rimini per lavorare”.

Concluso il comma Comunicazioni, la seduta è proseguita con i punti successivi, tra cui nomine e revoche di diplomatici e l'esame dell’Accordo con il governo della Repubblica italiana su sequestri e confische, siglato lo scorso 26 maggio.
Infine, prima di concludere la seduta, si è proceduto all'esame delle pratiche di permessi di soggiorno e residenze.

Leggi il testo integrale del report sulla seduta odierna della Commissione Esteri

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