San Marino. Crisi energetica, appello dei GDC: “Serve un percorso di responsabilità”

“L’avanzare della stagione fredda sta ponendo priorità alla questione dell’emergenza energetica. Una questione impellente, in merito ad approvvigionamenti e prezzi troppo elevati, per la quale il Congresso di Stato sta prontamente mettendo in atto una strategia di breve periodo soprattutto in riferimento al gas. Si tratta di un nuovo piano che prevede di poter sottoscrivere protocolli d’intesa con l’Italia per garantire l’approvvigionamento di gas ed altre fonti di energia”.

Inizia in questo modo la riflessione dei Giovani Democratico Cristiani sul tema della crisi energetica. “Come sappiamo il prezzo del gas è ormai salito a livello record che non si vedevano da anni. Ma questo andamento ha profondi effetti sull’economia reale, dalle attività economiche fino ai dispositivi domestici. In generale possiamo dire che quasi tutte le utenze sono alimentate dal gas. Ma l’impatto più rilevante, in Italia e a San Marino, rimane quello relativo all’energia elettrica. Infatti il gas è la fonte dominante quando si pensa alla produzione di elettricità e ciò risulta essere la causa dell’aumento di tale costo. Le indicazioni più significative arrivano dalle quotazioni in Europa, anche per quanto riguarda le proporzioni del problema: l’elettricità costa ormai più di 600 euro al MWh, quando il costo medio nell’ultimo decennio è sempre rimasto tra i 20 e i 30 euro al Mwh. Nell’aggiornamento delle tariffe di ottobre, viste le quotazioni del gas, sarà inevitabile un ulteriore e consistente rialzo anche per la luce.

Come Giovani Democratico Cristiani ci interroghiamo rispetto all’andamento futuro del dibattito politico sammarinese. Dove ci porterà questa crisi? Risulta prospettabile una doppia alternativa per quanto concerne l’energia pulita. In primis i termovalorizzatori che già da tempo sono una realtà in Italia e noi GDC intendiamo continuare a sostenere questo approccio. Come riporta uno studio del Politecnico di Milano, i termovalorizzatori sono investimenti sicuri, efficienti e all’avanguardia con emissioni pari solo allo 0,03% (contro il 53,8% delle combustioni commerciali e residenziali), per gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) è pari allo 0,007% (contro il 78,1% delle combustioni residenziali e commerciali) e per le diossine ed i furani si attesta allo 0,2% (contro il 37,5% delle combustioni residenziali e commerciali).
In secondo luogo, è cruciale puntare sulle energie rinnovabili tradizionali, quali il fotovoltaico. Ma questa però risulta fortemente limitata a causa della mancanza di accumulatori di energia che ne determina l’impossibilità nel trattenere l’energia prodotta e non utilizzata durante il giorno.

Di fronte a questo scenario occorre intraprendere un percorso politico di responsabilità e studi affinché la nostra Repubblica riesca a contrastare efficientemente ed efficacemente l’attuale crisi energetica. Noi GDC accogliamo le strategie, seppur limitate al breve periodo, del Congresso di Stato che prevedono accordi con l’Italia per l’approvvigionamento del gas, al fine di contrastare l’aumento di spesa degli operatori economici e delle famiglie sammarinesi. Contestualmente sarà fondamentale la formazione di un tavolo permanente di lavoro per le emergenze, la cui funzione sarà esplicata nel coordinamento con le istituzioni italiane, nell’ottica dell’approvvigionamento energetico per quanto riguarda il periodo corrente di crisi energetica e successivamente, in un’ottica futura, una valutazione di possibili alternative di investimento pubblico, quali le energie rinnovabili”.

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