A San Marino Festa di Sant’Agata, compatrona della Repubblica

A San Marino la Festa di Sant’Agata risale al 5 febbraio 1740. Si celebra la liberazione dall’occupazione del Card. Giulio Alberoni. Occupazione, che non fu certo un colpo di testa o un puntiglio del cardinale, uno dei personaggi più importanti e abili sullo scenario politico europeo. L’episodio si inserisce nel contrasto tra papa e imperatore per il predominio in questa parte d’Italia.
Gli Asburgo di Vienna, titolari della corona imperiale, cercavano nella prima metà del Settecento di espandersi in Italia. Nel 1737 avevano preso la Toscana affidandone il governo alla famiglia collaterale, i Lorena. Nel 1738, tracimando dall’Appennino, avevano occupato il feudo di Carpegna. A Roma si temette che avessero intenzione di proseguire verso l’Adriatico: prima tappa San Marino, un luogo sul quale la sovranità non si sapeva bene a chi appartenesse.
Per anticipare gli Asburgo, a Roma si decise di spedire da Ravenna sul Titano l’Alberoni col mandato di prenderne possesso senza dare troppo nell’occhio.
Il cardinale progettò di far leva sulla divisione interna dei sammarinesi. Ma i sammarinesi reagirono e grazie ad alcuni concittadini in servizio nella curia romana, riuscirono a diffondere la loro protesta presso le corti italiane ed europee. Il clamore fu enorme ed è per questo che il papa, sconfessando l’Alberoni, decise di restituire loro la libertà. Il che avvenne a firma del delegato apostolico Mons. Enrico Enriquez appunto il 5 febbraio 1740, giorno di Sant’Agata da allora compatrona della Repubblica.

Per approfondire

Il Cardinale Alberoni a San Marino, saggio breve

Il Cardinale Alberoni a San Marino, libro

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