Al G8 anche scudo fiscale nella lotta a Paesi come San Marino

Il documento del G8 in materia economica darebbe il là per un attacco planetario ai paradisi fiscali o comunque, per andare al concreto, a Paesi, come San Marino, che sono stati inseriti nella grey list stilata nel
G20 di Londra.

Un’intesa di massima è stata raggiunta anche sul fronte della lotta ai paradisi fiscali e il rimpatrio dei capitali. ‘Non possiamo continuare a tollerare – si legge nella “bozza” di documento – grossi ammontari di capitali nascosti per evadere il fisco’. Tanto più in questo momento di crisi dove il ruolo della fiscalità ha un peso significativo. Primario su questo fronte il ruolo dell’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Nel documento si fa poi riferimento a ipotesi di misure per agevolare il rimpatrio ei capitali, il cosiddetto “scudo fiscale”. ‘Diversi Paesi stanno attuando strategie – prosegue la bozza – per favorire il rimpatrio volontario dei patrimoni detenuti in giurisdizioni non cooperative e si sente la necessità di definire un quadro di discussione per i Paesi interessati’. (la stampa.it)

Secondo Lionello Mancini sarebbe di 2,2 miliardi il danno per la raccolta del sistema finanziario sammarinese (dodici banche
e sessanta tra finanziarie, fiduciarie, società di gestione, compagnie d’assicurazioni). Secondo Studio Ambrosetti si potrebbe arrivare a 4,6 miliardi.

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