Alleanza Popolare: sulla nuova coalizione con Dc e Psd

Dichiarazioni del Presidente, Coordinatore e Capogruppo di AP in Conferenza stampa del 2 agosto 2012.
La coalizione che si presenterà alle prossime elezioni è costituita ad oggi da Pdcs, Alleanza Popolare, Noi Sammarinesi e Psd: possibile, ma difficile, un allargamento ad altri nomi e ad altri partiti. Il Presidente, il Coordinatore e il Capogruppo consiliare di Alleanza Popolare hanno oggi incontrato la stampa per rompere il silenzio degli ultimi mesi, “spiegare” la nascita del confronto coi Socialisti e Democratici, e rispondere agli attacchi che hanno già caratterizzato il clima infuocato della campagna elettorale. Accortasi delle prime difficoltà in maggioranza, Alleanza Popolare ha avviato un confronto con chi, nel momento di crisi, avesse dimostrato più senso di responsabilità, e quindi proprio il Psd, ha spiegato il coordinatore Stefano Palmieri. “Siamo stati promotori del percorso condiviso – ha detto -. Da lunedì cominceremo a riunirci per programmare la campagna elettorale, e redigere il programma di governo per la prossima legislatura. A chi ci pizzica accusandoci di non voler lasciare le poltrone, rispondiamo coi fatti: già la celerità adottata nell’accogliere le dimissioni dei due segretari di Stato uscenti dimostra il contrario. Ora acceleriamo i tempi per dare un nuovo governo a San Marino”. La coalizione, ha aggiunto il Capogruppo Roberto Giorgetti, non “nasce sul tavolo di qualche ristorante. Abbiamo cercato convergenze nell’interesse del Paese”. Futuro aperto per l’alleanza, ma serve una base seria per una politica seria: “Non può esserci una politica seria e credibile se non ci sono persone serie e credibili”, ha aggiunto Giorgetti ricordando la necessità di un rinnovamento della politica nelle persone, e nei metodi. “La Commissione d’Inchiesta – ha concluso – serve anche a questo: a dare tutti gli strumenti ai cittadini per scegliere i parlamentari, il nostro sistema non dà spazio agli inciuci”. D’accordo il presidente del partito, Mario Venturini: gli inciuci, dice, servono a sovvertire il sistema e non è quello che Alleanza Popolare ha fatto rendendosi partecipe nel dialogo col Psd. “Nei momenti di maggiore tensione, abbiamo evitato di alimentare polemiche: per questo abbiamo parlato poco. C’era, alle spalle, un interesse superiore delle scaramucce: quello di difendere la coalizione perché, finché si stava in piedi, sarebbe proseguito il processo di normalizzazione dei rapporti con l’Italia”. Oggi, la lista dei candidati non è ancora ufficiale, e se anche si lascia ad ognuno la libertà di decidere, non vi sono dubbi sul futuro di Antonella Mularoni: laddove gli elettori diano ragione alla coalizione, Alleanza Popolare proporrà ancora il suo nome come prossimo segretario di Stato agli Esteri.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy