Anche gli istituti di vigilanza privata hanno a San Marino una rete di antenne

La Repubblica di San Marino è il territorio delle ‘libere’ antenne. Già è incredibilmente alto il numero delle sorgenti di onde di proprietà delle società di telecomunicazioni che operano ciascuna in regime di monopolio in un proprio settore, in un guazzabuglio di privilegi da Medioevo.
Sotto il primo ed il
secondo governo post giugno 2006 tale numero delle antenne è stato incrementato in modo spropositato con

installazioni anche di notte ed in giorni festivi per fiaccare la resistenza della popolazione, essendo Segretario di Stato al Territorio Marino Riccardi. Il tutto col consenso di partiti come Alleanza Popolare e Sinistra Unita campioni nella difesa dei diritti dei cittadini finché detti partiti sono stati all’opposizione.
A tutt’oggi a San Marino non è mai stata pubblicata

una piantina con la dislocazione di tutte le antenne
di qualsiasi tipo installate per i vari usi.
Mappa richiesta da un comitato di cittadini.

Ma c’è di più. Oltre alle antenne per le telecomunicazioni delle società operanti in questi settori, ci sono anche quelle installate da istituti di vigilanza privati, come ad esempio quelle della società Central Information Office (Cio in sigla), autorizzata dal Congresso di Stato con ‘delibera n. 38 del 14 gennaio 2008‘ (San Marino Oggi).

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