Anche San Marino all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa

“I lavori dell’assemblea del Consiglio d’Europa si sono aperti con l’assegnazione del Premio Václav Havel per i diritti umani, il quale ha lo scopo di premiare l’eccezionale azione della società civile in difesa dei diritti umani.

Per il 2021 – si legge in una nota della Delegazione Consiliare presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa – è stato assegnato all’attivista bielorussa, Maria Kalesnikava, simbolo femminile dell’opposizione bielorussa e della lotta del popolo per le libertà civili e politiche e i diritti fondamentali. Attualmente è detenuta e condannata a 11 anni di carcere per la sua attività.

I lavori sono poi proseguiti con i rapporti delle missioni di monitoraggio riguardanti le elezioni in Armenia, in Bulgaria e in Moldova.

Nella seduta pomeridiana di lunedì 27 si sono adottate una risoluzione e una raccomandazione sulla base del rapporto di Paul Gavan (Irlanda) in merito alle conseguenze umanitarie derivate dal conflitto tra Armenia e Azerbaigian, conflitto che continua a focalizzare l’attenzione e la preoccupazione dell’Assemblea, affinchè si proceda verso un processo di pace e riconciliazione.

Nella giornata di martedì 28 l’assemblea ha ricevuto la visita del Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides, alla quale sono state rivolte diverse domande dai delegati parlamentari. Tra queste è da sottolineare la domanda posta dal delegato greco Katrougalos in merito alle conseguenze sulla popolazione del non riconoscimento europeo di Sputnik, menzionando a titolo di esempio San Marino. Domanda alla quale il Commissario ha risposto che non è previsto al momento un riconoscimento di Sputnik e che ogni Paese europeo può decidere in autonomia come trattare la materia. San Marino può contare comunque sul meccanismo di approvvigionamento europeo.

Di particolare interesse il dibattito scaturito dal rapporto preparato da Selin Sayek Böke (Turchia), durante il quale l’Assemblea ha ricordato il dovere degli Stati membri “di tutelare adeguatamente i diritti socio-economici sanciti dalla Carta sociale europea”. Gli Stati membri hanno il dovere di ricercare azioni legislative volte a diminuire il divario sociale che si sta generando tra ricchi e poveri con conseguenze disastrose non solo dal punto di vista economico, ma che hanno risvolti sull’accesso al lavoro, all’istruzione, alla salute, minando la giustizia sociale e danneggiando il funzionamento della nostra società. Le disuguaglianze strutturali sono state purtroppo amplificate dalla crisi finanziaria globale del 2008-2009 e dalla pandemia da Covid-19.

Nella medesima giornata si è tenuta la votazione dei giudici presso la Corte europea indicati da Repubblica Ceca, Moldova e Russia.

La delegazione ha inoltre incontrato l’Ambasciatore Eros Gasperoni, Rappresentante permanente presso il Consiglio d’Europa”.

——

Caro lettore, Libertas mai come ora svolge un servizio pubblico importante per tutta la comunità. Se apprezzi il nostro lavoro, da 20 anni per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per aiutarci in questo momento straordinario. 
 
Anche un caffè alla settimana per noi può fare la differenza.
 
Puoi usare Paypal cliccando qui:
 
 
oppure facendo un bonifico con causale DONAZIONE all’IBAN intestato a Libertas:
 
SM78R0606709802000020148782
 
 
 
Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy