Antenne: si va avanti

Si continuerà ad installare le antenne di telefonia mobile,nonostante le proteste dei cittadini e lo scandalo che va emergendo. Uno scandalo dalle dimensioni enormi.

Erano presenti ieri sera a Domagnano moltissimi cittadini e per il governo 5 membri (su 10) del Congresso di Stato:
– Marino Riccardi, Territorio e Ambiente
– Fabio Berardi, Sanità
– Tito Masi, Industria
– Ivan Foschi, Rapporti con le Giunte
– Paride Andreoli, Telecomunicazioni.
Erano inoltre presenti per il governo tre tecnici che hanno tenuto banco per tutta la lunghissima prima parte,mentre la folla rumoreggiava:
– Stefano De Donato, dell’Arpa di Rimini
– Omar Raimondi del Servizio Igiene Ambientale Iss
– Fausto Fabbri medico igienista dell’Usl di Rimini.
Poi è cominciato il fuoco di fila degli intervenuti. Ma la gente non si è limitata ad esprimere preoccupazione per la salute. C’è chi ha denunciato il fatto che, per evitare le proteste, i lavori di installazione vengono eseguiti in ore notturne. Però le domande più imbarazzanti hanno riguardato le modalità con cui è stata assegnata la concessione per la telefonia GSM e UMTS ad una unica società senza alcun corrispettivo.
Lo Stato sammarinese si è distinto da tutti gli altri Stati. Gli altri Stati hanno assegnato le licenze a più gestori (per assicurare la concorrenza nell’erogazione dei servizi) e ad un prezzo stabilito con una pubblica asta.

Clicca ELENCO per vedere i siti, privati e pubblici, dove saranno collocate le antenne ed i responsabili delle decisioni.

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