Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino: Abbaglio collettivo di Direzione (Psd)

L’Informazione di San Marino

Abbaglio collettivo di Direzione

Antonio Fabbri

SAN MARINO. Allora, va bene tutto: il
quorum impietoso, la legge sul referendum da rifare, la popolazione che non ha
capito, il quesito che era macchinoso
, il tempo in cui si è votato, la
crisi, la carestia le cavallette, il rapimento degli alieni. Però fare di
necessità virtù ostentando di esser quasi contenti perché comunque al referendum
sull’Europa hanno vinto i “Sì”… beh, francamente pare eccessivo. Il bello è
che per spararla così grossa da via Ordelaffi si sono pure dovuti riunire in
Direzione per porre in maniera condivisa l’accento su questa presunta vittoria
del “Sì”. Ma non è che se una fanfaluca la dicono in cento diventi vera. Non lo
diventa neanche se la sparano in 1.000 o in 10.000. Sempre fanfaluca resta,
anche se i boccaloni possono cominciare a crederci.Il problema – volendo per assurdo
ammettere che i ‘Sì’ hanno
vinto e a vedere i voti degli
interni non è proprio così – è
che a perdere è stato il Psd. E
in una situazione come quella
che si è determinata, anziché
blandire i propri alleati dicendo
che non è poi così grave,
avrebbe dovuto fare il diavolo
a quattro perché una alleanza
d’interesse ha mandato a mucchio
dieci anni di posizioni europeiste.
Altro che “maggiore
integrazione” del piffero! Prima
di cercarla fuori la maggiore
integrazione bisogna
averla dentro e per ottenerla
non bisogna raccontarsela, ma
soprattutto serve proprio quello
che manca: la coerenza.

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