Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Funzionario infedele del fisco italiano con tesoretto milionario sul monte

L’informazione di San Marino

Funzionario infedele del fisco italiano con tesoretto milionario sul monte

Segretario della commissione tributaria provinciale anziché riscuotere faceva da consulente per non pagare le tasse. Accumulati oltre 830milioni di vecchie lire sul Titano. Assieme alla moglie a giudizio per riciclaggio

Antonio Fabbri

Doveva riscuotere le imposte e, invece, aiutava a non pagarle facendo pure consulenze. A quanto pare questa sua attività parallela gli fruttava parecchio. Così un funzionario del fisco italiano aveva accumulato un tesoretto a San Marino.

Dalle lire agli euro. Oltre 883milioni delle vecchi lire. Tanto, secondo gli inquirenti, il segretario della commissione provinciale tributaria provinciale era riuscito a portare sul Titano, piazzando i denari su un libretti presso il Cis. Proprio Giovanni Battista Baldini, che in quella commissione doveva verificare la riscossione dei tributi, era invece colui che aiutava ad evaderli.

Infatti il 79enne di
Lucca, tenendo in
maniera irregolare i
registri dei ricorsi e i
blocchetti delle ricevute
da rilasciare ai contribuenti,
li rimetteva nei
termini evitando loro
ricorsi.
Non solo. Faceva anche
una attività non autorizzata
di consulenza per
i ricorsi tributari. Nelle
perquisizioni eseguite
nei confronti di Baldini
le autorità italiane trovarono
ingenti quantità
di denaro, anche in
dollari.
Risultò anche proprietario
di numerose auto e
di un cospicuo patrimonio,
non compatibile
con la sua retribuzione
di pubblico dipendente.
Nel 2012 fu anche
condannato dalla Corte
dei Conti Toscana ad
un risarcimento di 3
milioni di euro.
Una multa salata che,
a novembre scorso, è
stata tuttavia annullata
dalla Cassazione,
perché nelle maglie dei
ricorsi fatti dal Bianchini,
il tempo trascorso è
stato determinante, di
fatto “salvando” Baldini
dal pagamento della
salatissima sanzione.

Il riciclaggio a San Marino Se in Italia, dunque, Baldini se l’è cavata con la complicità della lentezza della giustizia, sul Titano deve rispondere di riciclaggio, assieme alla compagna, Federica Bianchini, 46enne di Lucca. I due sono accusati di aver depositato gli oltre 883milioni di euro su un libretto al Cis e di averli movimentati in seguito. Quando il libretto venne estinto per legge, il residuo di quei soldi, 231.565 euro, è stato trasferito
su un conto corrente.

In
quell’occasione Baldini,
per l’adeguata verifica,
dovette dichiarare la provenienza
di quella somma
ingente. Li giustificò
come risparmi personali,
un lascito della madre e,
informalmente, aggiunse
che tra quei soldi c’erano
anche quelli di una vincita
la Totocalcio.
Le movimentazioni di
quei denari andarono
avanti fino al luglio 2014
quando il saldo venne
sequestrato e il conto
congelato e si aprì l’inchiesta
giudiziaria.
Di seguito l’indagine e
il rinvio a giudizio, con
il processo in calendario
per fine ottobre. Resta
da vedere se le peripezie
dell’inchiesta italiana,
con la decisione di novembre
della Cassazione
che ha “graziato” da un
multa salata il funzionario
toscano, incideranno
anche sul processo sammarinese
per riciclaggio
che sia aprirà davanti al
giudice Gilberto Felici.

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