12/04/2006 Altre società immobiliari a supporto della speculazione edilizia RISPOSTA DELLA SEGRETERIA PER L’INDUSTRIA REPLICA

Altre
società immobiliari a supporto della speculazione edilizia

RISPOSTA DELLA SEGRETERIA PER L’INDUSTRIA

REPLICA

 

L’INFORMAZIONE DI SAN MARINO 12/04/2006 (Concesse altre
licenze immobiliari. Marino Cecchetti candidato DC bacchetta l’esecutivo
straordinario: “mai nessun governo si era tanto  impegnato a procurare clienti
al mercato edilizio”
)

Il Congresso di Stato (composto da Berardi Fabio, Zafferani
Rosa, Mularoni Pier Marino, Felici Claudio, Venturini Gian Carlo, Andreoli
Paride, Rossini Massimo Roberto, Lonfernini Giovanni e presieduto dagli Ecc.mi
Capitani Reggenti pro tempore) ha concesso nei giorni scorsi altre decine e
decine di società. Soprattutto – a quanto pare – società immobiliari. Società
immobiliari che si aggiungono alle 60 rilasciate dallo stesso Congresso di Stato
in una sola seduta del 2005. Le quali, a loro volta, erano andate ad
aggiungersi  ad altre decine rilasciate dallo stesso Congresso di Stato nel
2004.

Tutte queste società immobiliari vanno a supportare la
speculazione edilizia. Ad alimentare direttamente la devastazione del
territorio. Devastazione  che ha raggiunto, col governo straordinario, un
livello mai visto in precedenza. Basta percorrere la superstrada per rendersene
conto. Mai nessun governo in passato ha concesso e permesso tanto agli
speculatori, fino ad oscurare il monte con una cortina di ecomostri. In pratica
è come se gli stessi speculatori  avessero assunto  la guida del paese. Mai
nessun governo si era tanto impegnato a procurare clienti al mercato edilizio,
fino ad annullare in pratica ogni filtro nei confronti degli acquirenti
provenienti dall’esterno. Mai come in questi anni di governo straordinario si è
data tanta licenza di vendere a chiunque immobili su immobili col sovrapprezzo
della sovranità. Chi si interessa più della sovranità? Non è stato il governo
straordinario ad approntare con Roma un accordo dove addirittura è previsto
esplicitamente la fine delle prerogative della sovranità?

Questa è la drammatica realtà in cui siamo precipitati.

A costo di lottare contro i mulini a vento, nessuno può sentirsi
esonerato dall’impegno di dare il proprio contributo per tentare di bloccare la
situazione e cercare di risalire la china. Il nostro dovere non è più solo
quello di denunciare. Gli articoli sui giornali, le Istanze d’Arengo, le
proposte referendarie non producono alcun effetto su persone alle quali
interessa solo il potere per il potere da esercitarsi sempre e comunque, senza
remore, fino, in pratica, a scommettere sulla fine del  proprio paese. Bisogna
andare a contrastare direttamente il loro potere là dove si forma per sperare di
avere un qualche riscontro nella qualità della politica e cercare di riproporre
in politica  il valore del bene comune.  

RISPOSTA DELLA SEGRETERIA PER L’INDUSTRIA

L’INFORMAZIONE DI SAN MARINO 13/04/2006 (Società
immobiliari.”trasparenza garantita” … Da gennaio ad oggi concesse 73
licenze
)

A seguito dell’articolo
apparso ieri sul quotidiano sammarinese “L’Informazione di San Marino” a nome di
Marino Cecchetti, la Segreteria di Stato per l’Industria, ritiene, per dovere di
cronaca e corretta informazione, portare  alcuni chiarimenti riguardo la
tematica delle Società Immobiliari che tanto preoccupano il Prof.
Cecchetti.

Innanzitutto il dato riferito
che riguarda il rilascio di 60  Società immobiliari in un’unica seduta del
Congresso di Stato è assolutamente infondato.

 Ciò è verificabile attraverso
la semplice consultazione del sito www.delibere.interni.segreteria.sm nella
sezione appositamente riservata alla pubblicazione delle delibere di governo;

Le Immobiliari concesse dal
mese di gennaio 2006 ad oggi sono 73 e la grande maggioranza di esse è stata
richiesta da residenti in Repubblica.

Intendiamo sottolineare che 
tutti gli attuali membri dell’esecutivo cui si riferisce nominalmente Cecchetti
( ad esclusione di Lonfernini, che allora non ricopriva la carica di Segretario
di Stato) sono gli stessi che al loro insediamento hanno adottato il
provvedimento sulla trasparenza delle delibere di Congresso e della loro
pubblicazione.

A seguito dell’attuazione della
Riforma del Sistema Concessorio, ora il Congresso di Stato si riserva di
concedere il nulla osta solamente a società che intendono operare in settori
considerati strategici per l’intero Paese;

le Società immobiliari, essendo
appunto tra queste, sono tutt’ora sottoposte al vaglio dell’Esecutivo, che
intende così monitorare il fenomeno pur agevolando il concetto della libera
iniziativa, con la consapevolezza che un forte contingentamento del settore, non
farebbe che alimentare meccanismi distorti  legati a compravendite occulte delle
società immobiliari a vantaggio di pochi, come si era verificato negli anni
passati.

A questo si aggiunga che non è
corretto affermare che il fenomeno dell’edificazione sia associato in senso
stretto alla costituzione di società immobiliari poiché, oggi possiamo affermare
che prevalentemente, la costituzione di una società immobiliare, dove si
conoscono soci e costitutori – sottolineiamo che ora non possono formarsi
società anonime in questo settore – è uno strumento giuridico trasparente sia
per le imprese che per le famiglie riguardante quasi esclusivamente la gestione
del patrimonio immobiliare già esistente.

 

REPLICA

L’INFORMAZIONE DI SAN MARINO 14/04/2006
(Immobilia-ri, vero obiettivo è favorire gli
speculatori
)

La Segreteria di Stato per l’Industria ha risposto ieri ad un
articolo sulle società immobiliari. È sempre buona cosa nel mondo della politica
non tralasciare di intervenire quando viene sollevata una questione nel settore
di competenza. In effetti la questione non è nuova. Per limitarsi al periodo del
governo straordinario, si ricorda che è già stata oggetto di un quesito
referendario (poi bloccato dal Collegio Garante con una sentenza che, a
giudicare da certi passi, pare avere inglobato un documento predisposto dagli
speculatori del settore). Appena emessa detta sentenza, quando ancora
l’inchiostro dei giudici era fresco, subito è cominciato il rilascio di
concessioni di nuove società immobiliari da parte dei Congressisti. A decine.
Eravamo nel luglio del 2004. Un periodo di pausa, poi nell’ottobre del 2005 in
una sola seduta del Congresso ne sono state rilasciate sessanta. “Le
Immobiliari concesse dal mese di gennaio 2006 ad oggi sono 73”, ci ha informato ieri la Segreteria di Stato per
l’Industria. Non si potrebbe conoscere esattamente quante società immobiliari
sono state concesse, in totale, dal governo straordinario?

Alla Segreteria di Stato per l’Industria oltre al suddetto
numero, si chiederebbe di precisare l’obiettivo politico di tali concessioni. Di
fatto ci è stato detto che: siccome le società immobiliari, prima dell’avvento
del governo straordinario, passavano di mano a un prezzo troppo alto, si è
provveduto a rilasciarne tante e tante in modo da abbassarne il prezzo. Ma non
sono state liberalizzate come altri tipi di società. Perché non sono state
liberalizzate come altri tipi di società? Dice la Segreteria per l’Industria:
non sono state liberalizzate perché le immobiliari sono considerate società di
tipo strategico. Strategiche a che? Non è precisato. Per cui, purtroppo, non
resta che concludere che il vero obiettivo è quello che si va denunciando da
anni: favorire direttamente gli speculatori superando ogni filtro nelle
intestazioni e, a rinforzo, dando enormi vantaggi fiscali sulle rendite da
immobili rispetto a chi continua a figurare a catasto con nome e cognome.

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