Asdicoa sulla mancata creazione del fondo di garanzia per le banche

Fondo anti-crack dimenticato

Le Borse crollano: quali garanzie
per i risparmiatori?

Dove sono finite le regole e le garanzie per i consumatori-risparmiatori? E il fondo interbancario a tutela dei depositanti? L’ASDICO-CDLS torna alla carica sul tema della difesa dei consumatori dai crack finanziari, ricordando gli impegni che Congresso di Stato e Banca Centrale si sono assunti in questi ultimi anni.


“Il terremoto economico finanziario che sta scuotendo le Borse di tutto il Mondo – afferma Augusto Gatti, presidente dell’ASDICO – riapre con forza anche a San Marino il capitolo del rapporto tra il cittadino consumatore e il sistema creditizio. Risale a quattro anni fa la nostra proposta di dare vita a un fondo interbancario a difesa dei risparmiatori: proposta che, dopo l’iniziale muro di perplessità e incertezze sollevate in molti ambienti politici ed economici, nel 2005 si è tradotto in un preciso impegno normativo con il Testo Unico sulle banche. Non solo: due anni dopo il Consiglio ha approvato una legge Finanziaria che dava mandato al Governo di adottare un apposito decreto per attuare il fondo di garanzia entro il 30 giungo 2008”.


Impegni che le associazioni consumatori hanno rilanciato anche in vista dell’appuntamento elettorale del 9 novembre. “A tutte le forze politiche – continua Augusto Gatti – abbiamo ricordato che il Fondo di garanzia per i depositanti è uno strumento che non può rimanere chiuso nel cassetto e che diventa ormai indispensabile per garantire un ulteriore rafforzamento del sistema bancario-finanziario. Del resto in questi giorni è di grande attualità la necessità di emanare a livello europeo un normativa a tutela dei depositanti; in Italia ad esempio esiste una delle coperture più alte, 103 mila euro, che potrebbe essere di esempio per la nostra Repubblica”.


Al presidente dell’ASDICO resta infine un dubbio: “Sono ormai passati quasi tre anni dalla legge che emana l’obbligo per gli istituti di credito sammarinesi a partecipare ad un fondo di garanzia, la Finanziaria del 2007 ha ribadito questo impegno, eppure Governo e Banca Centrale non hanno mosso un dito. Inevitabile chiedersi se qualche potere forte, magari annidato nel sistema bancario, stia cercando di frenare o, peggio, di bloccare questo progetto a garanzia e protezione dei risparmiatori”.

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